

Tutto è pronto per accogliere l’Arcivescovo, Mons. Mario Delpini, in visita pastorale alla nostra zona del Centro.



Suor Ida da giorni ha preparato tutto con la finezza, l’accuratezza e il buon gusto della migliore tradizione “marcellina“.

Suor Maria Angela, nel suo ruolo di Responsabile della Comunità, attende sorridente l’arrivo dell’Arcivescovo, accompagnato dal Vicario Episcopale della Zona Centro, Mons. Carlo Azzimonti, da Don Fabio Landi, e dal nostro Parroco della Comunità pastorale Santi Apostoli.
Mons. Delpini viene ad incontrare il mondo educativo della nostra zona: i bambini, gli adolescenti, i giovani e i loro educatori. E’, infatti, presente una rappresentanza dell’Istituto Gonzaga e del liceo classico e linguistico dell’Istituto G.B. Montini.

I bambini della Materna e gli alunni della Scuola Primaria aspettano con gioia questa visita così importante!

La gioia dei bambini è assai comunicativa



Con un canto pieno di fervore e di entusiasmo – Ti regalerò un sogno – salutano l’Arcivescovo e la Preside, suor Miranda.
La risposta è un caloroso applauso

Una piccolina rende omaggio all’Arcivescovo con un grande mazzo di fiori. Anche il Preside Alessio Tentori e suor Agnese sorridono compiaciuti.
Il gruppo delle ballerine dell’Accademia Ucraina attende di esibirsi già da tempo, sfidando la temperatura e il cielo grigio. Il palcoscenico è il secolare chiostro del Collegio di Quadronno.







Infine l’incontro con i liceali e i loro educatori.

Suor Miranda esordisce presentando la classe della 5^ Liceo Linguistico Marcelline Quadronno
“Viaggiare è camminare verso l’orizzonte, incontrare l’altro, conoscere, scoprire e tornare più ricchi di quando si era iniziato il cammino”.
Luis Sepulveda
Ci presentiamo così: siamo la classe quinta del liceo linguistico Istituto Marcelline Quadronno e, parallelamente ai nostri studi, frequentiamo l’Accademia Ucraina di balletto. Il nostro percorso si basa proprio su questa duplice educazione che ci permette di arricchire il nostro bagaglio artistico e culturale. Il nostro viaggio è cominciato in diverse città d’Italia e, guidati da una passione comune, ci siamo riuniti qui a Milano; siamo così diventati una grande famiglia sempre pronta a sostenersi nei momenti di difficoltà e a condividere quelli di gioia.
Molti di noi hanno lasciato casa all’età di 11 anni e sono stati accolti a braccia aperte dalle suore marcelline e dai collaboratori dell’Istituto.
Sebbene la nostra vita sia scandita da ritmi frenetici, è importante per noi ritagliare dei momenti di riflessione nei quali ristabilire ordine ed equilibrio, elementi fondamentali per una serena convivenza. Rifugiarci nella nostra dimensione contemplativa ci aiuta anche nella vita professionale: prima di salire sul palcoscenico siamo avvolti da un turbinio di emozioni che riusciamo a controllare estraniandoci dalla realtà caotica che ci circonda. Stiamo ormai per raggiungere un piccolo grande traguardo della nostra vita. Nuove esperienze ci attendono e siamo pronti a metterci
in gioco. Le nostre strade si separeranno, ma i ricordi di questi anni passati insieme ci terranno per sempre legati gli uni agli altri.
Seguono le domande dei giovani rivolte all’Arcivescovo; fra queste le due che seguono:
1. In quanto testimoni diretti della nostra generazione, notiamo un progressivo allontanamento dei giovani dalla fede. Quali sono, secondo lei, le cause di questo distacco e come possiamo ravvivare in noi la fiamma della religione?
2. Tutti noi siamo alla ricerca del nostro posto nel mondo. Come ha capito che la
via della fede fosse la strada giusta per lei? Come possiamo trovare conforto per le incertezze del nostro futuro?



La visita si conclude nella storica cappella dell’Istituto dove gli alunni con l’entusiasmo delle loro fresche voci esprimono al Vescovo tutta la loro gratitudine e la loro gioia di vivere.
