DA NOSTRO ALUNNO A NOSTRO MAESTRO DI SANTITÀ

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CARLO ACUTIS: DA NOSTRO ALUNNO A NOSTRO MAESTRO DI SANTITÀ

Milano, 29 settembre 2020

Ti abbiamo visto entrare nella nostra scuola di Tommaseo nel 1997, piccolo bambino delle elementari, accolto e seguito con tanta dedizione dalla tua maestra Valentina e poi da suor Miranda, tua preside in 5a elementare e insegnante di arte.
La tua maestra ricorda soprattutto con quanto straordinario affetto, per un bambino della tua età, ti occupavi, sostenevi, accompagnavi un tuo compagno di classe in una situazione familiare alquanto dolorosa, perché abbandonato dalla mamma. E hai continuato a farlo anche durante il periodo della scuola media (2002-2005).

Lo straordinario nell’ordinario

Secondo lo stile del nostro beato Fondatore, Luigi Biraghi e della beata Maria Anna Sala, sei cresciuto nella Grazia e nella santità conducendo una vita normalissima, come i bambini e gli adolescenti della tua età. Nessun fatto straordinario, se non la straordinarietà con cui vivevi il tuo quotidiano: la santità delle piccole cose, la santità del quotidiano.
Neel Jastus Perera ripensa al grande cedro in piazza Tommaseo a Milano. «Presso i suoi più bassi rami i bambini e i ragazzi fanno i loro giochi.
Ti vedo lì, bambino, e poi sei rapidamente cresciuto, presto mi hai superato in statura, così come sovrastavi tutti i tuoi coetanei. Nessuno ai miei occhi è diventato “alto” come te. Non ci siamo mai parlati a tu per tu, non ci siamo fatti confidenze, ma il tuo saluto ancora è dentro di me: un saluto franco e affettuoso. Nessuno altro ricordo come te».
Scherzoso, simpatico, sempre sorridente, attento nel curare le amicizie, curioso, amante dello sport, del nuoto, dello sci, delle passeggiate Eccoti, raggiante di gioia, nella piazzetta, tra la scuola e la parrocchia di S. Maria Segreta, insieme al tuo amico e padrino il Signor Sidi Perin, nel giorno della tua S. Cresima, ricevuta il 24 maggio 2003.

 

“L’Eucaristia è la mia autostrada per il Cielo!”

Dopo la tua 1a S. Comunione, ricevuta il 16 giugno 1998, a soli 7 anni nel monastero delle Romite di S. Ambrogio ad Nemus, di Perego, sempre più, alimenti una grande devozione al SS. Sacramento dell’altare, in cui credi la presenza reale e viva di Gesù.
Mons. Gianfranco Poma, parroco di Santa Maria Segreta, a Milano, la chiesa che frequentavi quotidianamente per partecipare all’Eucarestia, racconta di averti conosciuto all’interno della chiesa vuota, inginocchiato dinanzi al Tabernacolo. Avvicinatosi per chiederti il motivo della tua devozione, si sentì rispondere da te che l’adorazione eucaristica “mi consente di essere leggero per tutto ciò che la vita mi chiede. Ma soprattutto a me piace imparare come si sta con gli altri”.
Dopo un tuo pellegrinaggio a Lanciano, sollecitato e tutto preso da Gesù Eucaristia, maturi l’idea di sfruttare la potenzialità di Internet e, dal 2002 al 2004, con l’aiuto dei tuoi genitori, crei una mostra sui miracoli eucaristici nel mondo².

 

“Non io, ma Dio”

“Essere sempre unito a Gesù, questo è il mio programma di vita”, scrivevi quando avevi solo sette anni. Per questo andavi a Messa tutti i giorni, recitavi il Rosario e passavi lunghe ore in adorazione eucaristica.

Carlo, sei riuscito in modo straordinario, con l’aiuto di Dio, a dedicare la tua vita, attimo dopo attimo, al fine più alto a cui tutti gli uomini sono chiamati: “l’amicizia” con Dio che porta alla beatitudine eterna. Nella tua semplicità ci ricordi che il primo posto nella nostra vita è riservato al Signore.

 

“Tutti nascono come originali, ma molti muoiono come fotocopie”

Non è stato così per te che, unito al Signore Gesù, ti sei lasciato rinnovare e ricreare dalla sua Parola di vita e dai suoi sacramenti.
Ci hai lasciati per l’Eternità a soli 15 anni di vita, testimone di come si possa vivere nel mondo di oggi senza essere travolti da Internet e dai social network governando la rete e non subendola. Facendone, anzi, una rete di bontà (Papa Francesco).
Quando in ospedale i medici ti hanno detto la verità sulla tua malattia, non hai pianto. Hai offerto i tuoi patimenti e la vita per il Papa e per la Chiesa».
Carlo è stato un grande dono per tutti noi, ha detto il card. Scola a conclusione del processo diocesano (24 novembre 2016). E noi siamo molto fiere di questo ragazzino santo, che ha frequentato la nostra scuola di Tommaseo, e lo preghiamo per tutti i nostri alunni e per noi, loro educatrici.

La celebrazione per la Beatificazione di Carlo Acutis¹ si terrà ad Assisi il 10 ottobre 2020.

¹Carlo Acutis è stato uno studente italiano, proclamato venerabile da papa Francesco il 5 luglio 2018.                                                                                             Nascita: 3 maggio 1991, Londra, Regno Unito.                                                                                                                                                                                                                    Decesso: 12 ottobre 2006, Monza.                                                                                                                                                                                                                                           Sepoltura: 6 aprile 2019, Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Maggiore, Assisi (fonte: Wikipedia, 29/09/2020).
² La Mostra presenta, con un’ampia rassegna fotografica e con descrizioni storiche, alcuni dei principali Miracoli Eucaristici (circa 136) verificatisi  nel corso dei secoli in diversi Paesi del mondo e riconosciuti dalla Chiesa. Attraverso i pannelli (circa 166 formato 60×80) è possibile «visitare virtualmente» i luoghi dove sono accaduti questi Miracoli. La Mostra è già stata ospitata in tutti i cinque Continenti, solo negli Stati Uniti d’America in quasi 10.000 Parrocchie e nel resto del mondo in centinaia parrocchie, compresi alcuni tra i Santuari Mariani più famosi come Fatima, Lourdes, Guadalupe, solo per citarne alcuni.