Visita alla basilica di S. Ambrogio

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Istituto Internazionale delle suore di Santa Marcellina XXVII Capitolo Generale

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Essere sorelle come via e strumento per una nuova generatività

17 luglio 2023

La giornata di festa è stata caratterizzata al mattino, dall’Assemblea plenaria dei lavori di gruppo, coordinata da don Marco Bove, eletto vicario episcopale per il settore sud.

Al pomeriggio: visita guidata in Basilica, con la prof.ssa Tamara Gianni, Santa Messa presieduta dall’Abate Faccendini e infine benedizione per tutte dalla cappella di S. Marcellina.

La visita

Omelia di Mons. Carlo Faccendini

La vita di speciale consacrazione, come la vita sacerdotale, è straordinaria, ma può incorrere nelle insidie, in una parola, può venirle a mancare l'olio o, se volete, l'insidia è che ci si addormenti, che ci si spenga.

Che cosa succede ?Uno spettacolo triste! Può succedere che quanto abbiamo dato al Signore con grande generosità e slancio, con grande intelligenza e passione in una situazione antecedente, in una stagione bella, grande della nostra vita e della nostra giovinezza, ce lo riprendiamo tutto ... con gli interessi ... e non ce ne accorgiamo! Uno spettacolo drammatico. Persone che si sono date al Signore e che poi vivono risparmiandosi, ritirandosi, spegnendosi. E non se ne accorgono!!!

Ecco perché sono importanti questi momenti di lavoro, questi giorni in cui ci si ferma, si fa il punto, ci si guarda in faccia e si ritrovano le motivazioni della nostra consacrazione.

Si ritrova l'olio per non dormire, per non morire.

Leggendo la vostra Regola, la prima regola, quella del 1853 ho visto che il legame con Santa Marcellina è espresso è esplicitato nel fatto che Marcellina è stata l'educatrice di Satiro e di Ambrogio, nel fatto che Marcellina ha vissuto un'esperienza di vita comune non lontana da Cernusco, a Brugherio, e che è sepolta qui, a Milano.

Vorrei allora proporvi qualche riflessione molto semplice su questi due punti: l'impegno alla vita comune di S. Marcellina e la sua dedizione all'educazione.

Immagino che anche nel vostro cammino e nel vostro carisma l'impegno alla vita comune e la dedizione all'esperienza educativa siano elementi rilevanti.

Della vita comune io sento sempre parlare con entusiasmo da parte di quelli che non la vivono. Chi vive la vita comune, evita di fare retoriche, perché la vita comune esiste solo in un contesto di grande conversione. La vita comune regge se le motivazioni restano profondamente spirituali e religiose.

Quali sono le motivazioni della vita comune oggi?

La coscienza di essere state scelte dal Signore (non vi siete scelte). E il Signore vi ha scelte consegnandovi una missione, per un compito, una vocazione, una responsabilità.

Io credo che proprio questi siano dei parametri fondamentali perché se si tiene su questo, poi si trovano anche le ragioni dell'umiltà, della disponibilità, del servizio, dell'obbedienza, della cura, di alcuni aspetti del temperamento, delle emozioni, dei sentimenti. Tutte condizioni perché la vita comune si strutturi e abbia la sua bellezza e la sua consistenza.

Ma in noi c'è questa percezione di essere stati scelte dal Signore e consegnate dal

Signore ad una vocazione e a un compito comune? Questo è il segreto vero della vita comune, altrimenti questa risente degli alti e dei bassi delle nostre emotività, dei nostri sentimenti, delle nostre opportunità, del nostro carattere, oppure delle stagioni più o meno belle e interessanti della vostra vita, ma non ha una sua forza, una sua fedeltà, una sua consistenza.

La vita comune presuppone una grande condizione di conversione e di radicalità nel

Processione di Offertorio

suor Daniela (Albania)

Suor Marielle (Canada)

Madre Marimena

Il dono di Mons. Carlo Faccendini alla Madre

La preghiera e la benedizione davanti alla cappella e alle reliquie di Santa Marcellina