

"Prendi questo fanciullo e allevalo per me" (Es 2,9)

Il XXVII Capitolo Generale delle suore di Santa Marcellina si apre ufficialmente nel Collegio di Cernusco sul Naviglio, nel cortile della prima casa marcellina.
Le suore capitolari, radunate nel portico, attendono di essere "chiamate" personalmente; rispondono alla loro chiamata di partecipazione.
La Madre, chiamando personalmente le capitolari, consegna a ciascuna il Bambino sorridente adagiato in una scatoletta di fiammiferi. Esso evoca la "porzione di umanità" che è affidata ad ogni suora marcellina perché cresca e diventi adulta con la luce che è Gesù: Egli ha scelto di essere tra noi facendosi piccolo nella via dell'incarnazione.
A noi, come educatrici, spetta di "stupirci" dell'azione meravigliosa che il Signore fa nelle anime.
Le suore capitolari, "contemplando il Bambino" che hanno fra le mani.
Poi, le suore capitolari si recano in silenzio in cappella. Esprimono la loro gioia per la missione ricevuta con il canto dei Veni Creator che dà inizio al Capitolo.
Viene quindi intronizzata la Parola, fonte di vita. Madre Marimena proclama il brano di Esodo 2,5-9
"Prendi questo, fanciullo e allevalo per me" "Il suo amore è per sempre"
