{"id":3375,"date":"2018-10-15T15:26:59","date_gmt":"2018-10-15T13:26:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.marcelline.org\/scuola\/"},"modified":"2022-04-19T12:17:00","modified_gmt":"2022-04-19T10:17:00","slug":"escuela","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.marcelline.org\/es\/escuela\/","title":{"rendered":"Escuela"},"content":{"rendered":"<hr class=\"no_line\" style=\"margin: 0 auto 50px auto\"\/>\n\n<p class=\"big\"><strong>1. Motivo della fondazione dell\u2019Istituto educativo delle Suore Marcelline<\/strong><\/p>\n<p class=\"big\"><em>\u201cLe suore Marcelline sorsero nella diocesi e citt\u00e0 di Milano quando non ancora v\u2019erano istituti religiosi per l\u2019educazione della giovent\u00f9 e tutta l\u2019educazione era in mano di madame e maestre secolari le quali colle apparenze de\u2019 metodi moderni e delle moderne scienze davano insegnamento vanitoso e superficiale. Dopo la soppressione generale dei corpi religiosi, avvenuta nel 1810, le madame secolari si impossessarono di tutta l\u2019educazione delle fanciulle di condizione civile della citt\u00e0 di Milano. Questa educazione era, per lo pi\u00f9, frivola e attenta alle sole apparenze e vanitosa. Con la solennit\u00e0 di pubblici favori, colle lusinghe di attestati onorevoli rilasciati alle scolare, coll\u2019 aria di aver quell\u2019ampia scienza che negavano alle antiche monache, venivano ingannando i genitori e guastando la generazione intera. Essendo io in Milano provavo gran pena di questo s\u00ec grave e universale guasto della educazione: e coll\u2019aiuto di Dio pensai come si potesse istituire un corpo religioso che unisse il metodo e la scienza voluta dai tempi e dalle leggi scolastiche, e insieme lo spirito cristiano, le pratiche evangeliche\u201d. <\/em>(Archivio della Casa Generalizia delle Suore Marcelline \u2013 testo autografo).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"big\"><strong>2. La finalit\u00e0 dell\u2019educazione<\/strong><\/p>\n<p class=\"big\"><em>\u201cil fine di questo Istituto \u00e8 non solo la santificazione vostra, ma anche il bene del prossimo e sopratutto l&#8217;educazione della giovent\u00f9 &#8230;\u201d.<\/em> (Regola 1853, pag. 46).<\/p>\n<p class=\"big\"><em>\u201cIl fine pel quale [ &#8230; ] venne istituita questa pia Congregazione, fu di ben educare le fanciulle, dalla cui cristiana e civile riuscita dipende in tanta parte il bene della Chiesa e dello Stato\u201d. <\/em>(Regola 1853, Prologo).<\/p>\n<p class=\"big\"><em>\u201cVi sia ben fisso in mente che l&#8217;oggetto principale della educazione si \u00e8 formare le allieve virtuose e sante\u201d. <\/em>(Regola 1853, pag. 87).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"big\"><strong>3. L\u2019importanza dell\u2019educare<\/strong><\/p>\n<p class=\"big\"><em>\u201cIl fine principale pel quale venne eretta questa Congregazione, essendo quello della educazione delle fanciulle, voi tutte, figlie carissime, dovete essere ben persuase della grande importanza di vostra vocazione, e corrispondervi con ogni premura\u201d. <\/em>(Regola 1853, pag. 49).<\/p>\n<p class=\"big\"><em>\u00a0<\/em><em>\u201cTenetevi caro il vostro impiego, adempitelo con zelo ed amate d&#8217;un amor santo le vostre allieve. Oh! se voi le amerete in Ges\u00f9 Cristo non sentirete la noia che talvolta porta con s\u00e9 il vostro ufficio\u201d. <\/em>(Regola 1853, pag. 86).<\/p>\n<p class=\"big\"><em>\u201cUna Maestra talora pu\u00f2 fare maggiore impressione che un predicatore\u201d. <\/em>(Regola 1853, pag. 87).<\/p>\n<p class=\"big\"><em>\u201cVi raccomando il catechismo nella parrocchia e l&#8217;istruzione di qualunque femmina che venga da voi a cercarla o vi sia mandata dal parroco\u201d.<\/em> (Regola 1853, pag. 71).<\/p>\n<p class=\"big\"><em>\u201cOh il bello esercizio <\/em>(il catechizzare)<em> che rende voi tante missionarie ed apostole di Ges\u00f9 Cristo!\u201d. <\/em>(Regola 1853, pag. 71).<\/p>\n<p class=\"big\"><em>\u201cQui voi avete [ &#8230;] il gran merito di educare bene la giovent\u00f9\u201d \u00a0<\/em>(Lettere, 14 novembre 1838, vol. I, pag. 81).<\/p>\n<p class=\"big\"><em>\u201cBeate per\u00f2 voi che, adempiendo con zelo e perseveranza questa santa e faticosa missione, avrete in cielo, oltre il premio delle vergini, quello pure dei santi Apostoli e Martiri\u201d.<\/em> (Regola 1853, pag. 50).<\/p>\n<p class=\"big\"><em>\u201cBeate voi che avete in mano s\u00ec bel mezzo da rendere felici tante anime, di migliorare assai la societ\u00e0 umana, di acquistarvi tanti meriti pel cielo\u201d.<\/em> (Regola 1853, pag. 34).<\/p>\n<p class=\"big\"><em>\u201cInsistetti molto[&#8230;] sulla libert\u00e0 d\u2019insegnamento e di educazione<\/em>\u201d. (visita al Conte Gabrio Casati, presidente del governo provvisorio &#8211; Lettere alle sue figlie spirituali, 2\u00b0 vol. pag. 372).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"avv-foto\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright wp-image-275 size-full\" src=\"http:\/\/www.marcelline.org\/new2019\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/scuola-alunne.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.marcelline.org\/new2019\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/scuola-alunne.jpg 500w, https:\/\/www.marcelline.org\/new2019\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/scuola-alunne-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.marcelline.org\/new2019\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/scuola-alunne-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.marcelline.org\/new2019\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/scuola-alunne-27x27.jpg 27w, https:\/\/www.marcelline.org\/new2019\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/scuola-alunne-146x146.jpg 146w, https:\/\/www.marcelline.org\/new2019\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/scuola-alunne-50x50.jpg 50w, https:\/\/www.marcelline.org\/new2019\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/scuola-alunne-75x75.jpg 75w, https:\/\/www.marcelline.org\/new2019\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/scuola-alunne-85x85.jpg 85w, https:\/\/www.marcelline.org\/new2019\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/scuola-alunne-80x80.jpg 80w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"big\"><strong>4. I mezzi educativi<\/strong><\/p>\n<p class=\"big\"><em>\u201cl&#8217;officio di educatore \u00e8 santo, difficile e tale che richiede molta abilit\u00e0, esempi edificanti, assoluto disinteresse e sacrifici continui!<\/em>\u201d. (Regola 1853, pag.17).<\/p>\n<p class=\"big\"><em>\u201cQuesta missione \u00e8 per vero difficile e penosa; e per\u00f2, oltre continua orazione, vuole da voi vigilanza, industria e fermezza nei sani principi\u201d.<\/em> (Regola 1853, pag.50).<\/p>\n<p class=\"big\"><em>\u201c&#8230; oltre le virt\u00f9 religiose, dovete procurarvi anche quelle virt\u00f9 civili e sociali, che a ben educare sono necessarie. E in primo luogo vi \u00e8 necessario l&#8217;avere voi buona e soda istruzione.<\/em><\/p>\n<p class=\"big\"><em>Ognuna dunque secondo la propria capacit\u00e0, dietro l&#8217;ordine della Superiora, si studi di imparare quelle scienze che si devono insegnare nell&#8217;Istituto\u201d. <\/em>(Regola 1853, pag. 46).<\/p>\n<p class=\"big\"><em>\u201cVoi dovete pensare che queste scienze sono per s\u00e9 cose innocenti ed oneste: e d&#8217;altra parte sono mezzi ed istrumenti a fare di molto bene [\u2026] Con quelle scienze ammaestrerete le alunne ad occuparsi utilmente, a giovare in ogni miglior modo la loro famiglia, a rendersi rispettate in ogni condizione\u201d. <\/em>(Regola, pp.47-49).<\/p>\n<p class=\"big\"><em>\u201cIl mondo esige scienza, e voi, vergini prudenti, servitevi della scienza per vincere il mondo: il mondo di frequente la volge a male, voi giovatevene a bene\u201d. <\/em>(Regola 1853, pag. 47).<\/p>\n<p class=\"big\"><em>\u201cOgni scienza \u00e8 vanit\u00e0 senza l\u2019umilt\u00e0\u201d. <\/em>(Lettere, n. 198).<\/p>\n<p class=\"big\"><em>\u201cNon farete la teologhessa, ma vi riputerete semplici discepole nella scuola del<\/em><\/p>\n<p class=\"big\"><em>gran maestro Ges\u00f9 Cristo\u201d. <\/em>(Regola 1853, pag. 49).<\/p>\n<p class=\"big\"><em>\u201cI sani principi attingeteli agli insegnamenti della parola di Dio e della santa Chiesa\u201d.<\/em> (Regola 1853, pp. 50-51).<\/p>\n<p class=\"big\"><em>\u201cAbbiate gran cuore di insegnare il catechismo: ch\u00e9 il catechismo ha salvato il mondo, e il catechismo solo ha virt\u00f9 di salvarlo di nuovo. Nella scuola, tra i lavori, nelle ricreazioni abbiate presente alla vostra mente il divin Salvatore, che seduto tra i fanciulli, in mezzo agli ignoranti, con gran pazienza e semplicit\u00e0 li ammaestrava\u201d.<\/em> (Regola 1853, pag. 34).<\/p>\n<p class=\"big\"><em>\u201cConducetele talvolta, con buona norma, all&#8217;ospitale onde vedano le inferme e<\/em><br \/>\n<em>conoscano i loro travagli di corpo e di anima: raccontate loro alle occasioni opportune fatti e avvenimenti veri e pratici, atti a renderle accorte e riflessive da non essere ingannate dalle seduzioni del mondo\u201d.<\/em> (Regola 1853, pag. 59).<\/p>\n<p class=\"big\"><em>\u201cGiover\u00e0 far piacere questo caritativo esercizio alle educande, perch\u00e9 si abituino a praticarlo esse pure un giorno, e perch\u00e9 vedendo le miserie di questo mondo, divengano sagge e trovino buono lo stato in cui Dio le ha collocate\u201d.<\/em> (Regola 1853, pag.71).<\/p>\n<p class=\"big\"><em>\u201cA queste allieve sar\u00e0 bene dare degli istradamenti sulla scelta dello stato. In primo luogo, ammonitele convenire assai che le giovani a suo tempo, per quanto dipende da loro, si decidano per qualche stato o collocamento; che d&#8217;ordinario, passati gli anni floridi, rimastesi in famiglia, si trovano come abbandonate, e si danno poi a malinconie e mali umori\u201d.<\/em> (Regola 1853, pag. 59).<\/p>\n<p class=\"big\"><em>\u201cNell&#8217;ornare l&#8217;intelletto delle vostre allieve di umane cognizioni, abbiate di mira di formare i loro cuori all&#8217;amore della Religione ed alla pratica della virt\u00f9, e ne verrete a capo col condurvi in maniera che esse abbiano sempre in voi un modello da imitare. Epper\u00f2 siate di umore sempre eguale, gioviale, ma dignitosa: mostrate loro il vostro interessamento perch\u00e9 riescano bene, e la vostra afflizione se mai non corrispondessero alle fatiche vostre\u201d. <\/em>(Regola 1853, pag. 87).<\/p>\n<p class=\"avv-foto\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright wp-image-137 size-full\" src=\"http:\/\/www.marcelline.org\/new2019\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/chi-storia-070-libro.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.marcelline.org\/new2019\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/chi-storia-070-libro.jpg 500w, https:\/\/www.marcelline.org\/new2019\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/chi-storia-070-libro-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.marcelline.org\/new2019\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/chi-storia-070-libro-31x23.jpg 31w, https:\/\/www.marcelline.org\/new2019\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/chi-storia-070-libro-195x146.jpg 195w, https:\/\/www.marcelline.org\/new2019\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/chi-storia-070-libro-50x38.jpg 50w, https:\/\/www.marcelline.org\/new2019\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/chi-storia-070-libro-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p class=\"big\"><em>\u201cSappiate cogliere le occasioni, mentre leggono, o commentano autori, di far loro notare il gran dono di essere nella Religione Cattolica, e il dovere di ben corrispondervi, la vanit\u00e0 dei piaceri e delle mode di questo mondo, i pericoli, le massime storte, i disinganni spesso troppo tardivi\u201d.<\/em> (Regola 1853, pag. 87).<\/p>\n<p class=\"big\"><em>\u201cNel catechizzare abbiate sempre di mira due cose: l&#8217;istruzione chiara della mente e la coltura del cuore, sopratutto fate bene conoscere ed amare Ges\u00f9 Cristo\u201d. <\/em>(Regola 1853, pag. 71).<\/p>\n<p class=\"big\"><em>\u201cSopratutto procurate coi discorsi di formare loro il giusto modo di pensare, insinuando loro il rispetto ai parenti, la riverenza ai sacerdoti, l&#8217;obbedienza alle autorit\u00e0, confidenza privata con nessuno, l&#8217;amore alla fatica ed alla vita frugale, seria, occupata; la compassione ai poveri, l&#8217;umilt\u00e0 con tutti, la sincerit\u00e0 e generosit\u00e0 d&#8217;animo, una piet\u00e0 soda e fervorosa. <\/em><\/p>\n<p class=\"big\"><em>Correggete con amorevolezza e con fermezza : avvezzatele ad essere giudiziose, riflessive, di bel cuore\u201d.<\/em> (Regola 1853, pag. 85-86).<\/p>\n<p class=\"big\"><em>\u201cDa ultimo fate che le alunne conoscano che voi volete loro vero bene, onde nei futuri bisogni della vita, abbiano la confidenza di aprirvi il loro cuore e di accogliere qualche buon consiglio dalle loro madri educatrici\u201d. <\/em>(Regola 1853, pag. 60-61).<\/p>\n<p class=\"big\"><em>\u201cNon mai dismettete il metodo fin qui benedetto, di essere voi sempre in mezzo alle alunne, [ &#8230;] ch\u00e9 esse si formeranno meglio coi vostri buoni esempi che colla copia dei precetti\u201d. <\/em>(Regola 1853, pag. 55).<\/p>\n<p class=\"big\"><em>\u201cIn ricreazione stia sempre in mezzo di loro, non dorma, non legga per s\u00e9, non si apparti ad orare; ma cerchi d&#8217;occupare le ragazze con giuochi onesti, e di suggerir loro vari intertenimenti. Vegli che non facciano giuochi proibiti, n\u00e9 si mettano a pericolo di farsi male; per ogni via procuri la sanit\u00e0 e la moralit\u00e0 delle educande. Faccia con destrezza qualche sorpresa: che dite voi l\u00e0? che fate voi qui? dove siete stata voi fino adesso?\u201d. <\/em>(Regola 1853, pp. 83-84).<\/p>\n<p class=\"big\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p class=\"big\"><strong>5. Aspetti negativi di una cattiva educazione<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201c[&#8230;] i vizi della educazione moderna: soverchia confidenza e sdolcinatura e tale malintesa eguaglianza, quasi i garzoncelli d&#8217;oggid\u00ec sieno gi\u00e0 uomini di senno maturo. Che avviene poi? Che questi, non avendo mai imparato a sottostare, a riverire, a rompere le proprie voglie, a portarsi il giogo, fatti poi adulti, non conoscono obbedienza n\u00e9 rispetto, e d&#8217;ordinario, imbaldanziti, riempiono d&#8217;amarezza i giorni de&#8217; troppo deboli genitori\u201d. <\/em>(Regola 1853, pag. 47)<\/p>\n<p class=\"big\"><em>\u201cVedete come d&#8217;ordinario le fanciulle civili vengono educate in una vita troppo comoda e aliena dalla fatica [ \u2026] Sopra ogni male poi \u00e8 la poca cura in formare le giovanette alla vera e soda religione cristiana, alla modestia, primo ornamento della femmina, alla umile e severa morale del santo Vangelo. Per lo pi\u00f9 ne riesce una tal quale bont\u00e0 di sole apparenze, tutta alla umana\u201d. <\/em>(Regola 1853, pag. 50).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"big\"><strong>6. Considerazioni sull\u2019educare e l\u2019insegnare<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cCredetelo a me: niuna fatica, niuna penitenza affligge tanto il corpo quanto la scuola\u201d. <\/em>(Lettere, n. 56).<\/p>\n<p class=\"big\"><em>\u201cRiputate nulla qualsiasi cognizione e scienza, nulla qualsiasi fatica, se non \u00e8 diretta al dritto fine di procurare la maggiore gloria di Dio, il maggior bene del prossimo\u201d. <\/em>(Regola 1853, pag. 34).<\/p>\n<p class=\"big\"><em>\u201cE siccome gli studi profani sogliono inaridire il cuore e portare tal quale dissipazione alla mente, pertanto vi sovvenga che tra mezzo a questi studi avete maggior bisogno di orazione e di esercizi divoti. Figliuole! Levate spesso il cuore alla Sapienza eterna Ges\u00f9, al divino Amore, che \u00e8 lo Spirito Santo, pregando che mentre voi imparate o insegnate le scienze di questa terra, egli, il Signore, vi ammaestri nella scienza del cielo\u201d.<\/em> (Regola 1853, pag. 49).<\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3>Riflessioni:<\/h3>\n<p><em>&#8220;Ges\u00f9 Maestro&#8221; &#8211; Card. Ravasi<\/em><\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #3366ff;\"><strong><a style=\"color: #3366ff;\" href=\"https:\/\/www.marcelline.org\/es\/reflexiones-y-textos\/\">Reflexiones y Textos\u00a0<\/a><\/strong><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1. 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