Genova, 14 settembre 2002

Da Genova, in attesa di potervi tutti incontrare per vivere insieme il cammino che il Signore ci vorrà indicare, desidero farmi presente anch’io, partecipando alla gioia di queste sorelle, delle loro Comunità Religiose, delle loro famiglie, delle loro Parrocchie.
Con voi e per voi innalzo la preghiera al Signore, facendo mie le parole di Sant’Ambrogio:
«Poni, Signore, le Tue parole come
sigillo
sul cuore di queste professande,
ponile sul loro braccio,
così che in tutti i loro sentimenti e le loro opere
risplenda Cristo,
guardino a Cristo,
parlino di Cristo.
Santificale nella verità,
confermale nella virtù,
uniscile nella carità
e conducile con il Tuo divino favore
alla celeste gloria,
alla corona illibata e immacolata dell'integrità".
Questa stessa preghiera si fa augurio sincero per ciascuna di voi e per tutte voi: solo Gesù sia il vostro “incantatore”, come dice ancora Sant’Ambrogio. È così per la Chiesa intera e così sia per voi: possiate gustare il suo fascino irresistibile e godere di esso. Guardate sempre a Gesù, contemplatelo, desideratelo, amatelo, imitatelo. Allora la vostra vita consacrata sarà una vita ricolma di quella gioia vera e di quella pace profonda che solo il Signore può e sa dare; sarà un’esistenza trasfigurata, capace di sorprendere il mondo. Sarete, in tal modo, un segno per tanti altri ragazzi e giovani e per il loro cammino vocazionale.
Il cammino che vi sta davanti è nelle mani del Signore: percorretelo con gioia andando dietro alla Croce di Gesù, che oggi celebriamo nella festa della sua Esaltazione. È un cammino che ci vede e ci vedrà “compagni di viaggio”, pellegrini verso il Padre per le strade del mondo. La vostra professione religiosa dei voti perpetui avviene, infatti, nello stesso giorno in cui io prendo possesso canonico di questa amata Chiesa ambrosiana, dedicando ad essa e per essa tutta la mia esistenza sino alla fine. Mi piace interpretare questa felice coincidenza come invito a “prendere il largo” insieme, con speranza e con fiducia, contando sull’aiuto del Signore.
Con questi sentimenti vi saluto nel nome del Signore e vi benedico
+ Dionigi Tettamanzi