aprile 2006 - Pagina 9
Nel giugno 1867 don Luigi Biraghi era a Roma con il pellegrinaggio ambrosiano di 300 preti guidati dallo stesso neo-Arcivescovo Luigi Calabiana, da poco eletto. Ebbero il dono di un'udienza speciale con Papa Pio IX. L'indirizzo di saluto al Papa fu letto da un canonico del Duomo ma il testo era stato preparato da Monsignor Luigi Biraghi e questo sta ad indicare quale posto occupasse nel pensiero e nella vita del presbiterio ambrosiano: don Luigi era un punto di raccordo, un centro di equilibrio, un elemento di pacificazione. Le parole di omaggio terminarono con questo attestato di docilità affettuosa:
"Apparteniamo ad una Chiesa, la quale in Italia, dopo la romana, tiene il posto primario ed è distintissima per la santità dei Vescovi, per la nobiltà e la fede dei suoi credenti, per l'importanza della sua storia. A noi di continuo suonano all'orecchio le parole del nostro grande fondatore Ambrogio, padre, dottore: «Dove c'è Pietro, ivi c'è la Chiesa». In segno di questa sincera fede e devozione riceviamo quello che voi approvate e proponete, condanniamo quello che voi condannate e disapprovate".
In queste parole c'è il grande desiderio dell'unità dei cuori, della comunione degli spiriti, così come necessitava. Del resto don Luigi parlando di sé diceva: "Io mi occupo assai di questo: riunire gli animi".
Sempre in questo pellegrinaggio ebbe la gioia di partecipare ad una solenne celebrazione di canonizzazione. Era la mattina del 29 giugno. Per amor di verità don Biraghi pensava dapprima di non partecipare a motivo della enorme calca prevista. Ma sollecitato dall'amico Barnabita Cardinal Billio vi andò e ne fu profondamente commosso. Così ne diede relazione a Madre Marina:
"Vi andai e fui contentissimo. Il palco era quasi sopra la tribuna dei Vescovi, arioso, con ogni comodo. Dinanzi a me, più basso, vedevo i 419 Vescovi in lunghe file, a destra il Papa, a sinistra l'Altar maggiore. L'apparato grandioso..."
Noi ci apprestiamo a vivere una celebrazione memorabile, non nella Basilica di San Pietro a Roma, ma nel nostro stupendo Duomo a Milano.
Ma che cosa significa tutto questo? Cosa vuol dire che un cristiano sia elevato all'onore degli altari, come si usa dire? La Beatificazione è una glorificazione della santità di Dio che è Padre veramente Santo e fonte di ogni santità. Noi abbiamo conosciuto la santità del Padre nella persona di Gesù disceso sulla terra per essere il segno della Misericordia di Dio per noi. Lo Spirito Santo plasma il cuore dei credenti sul modello del cuore di Gesù. Ecco perché celebrando i Santi, diamo gloria a Dio. La Chiesa, dichiarando Beato il Sacerdote ambrosiano don Luigi Biraghi, onora l'opera dello Spirito Santo in lui, onora i frutti di bene che la fecondità dell'amore divino ha reso possibili nella sua vita, celebra la potenza di Dio che riempie e avvolge di santità i figli che si affidano a Lui.