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aprile 2006 - Pagina 26
Nella mia esperienza adolescenziale, caratterizzata dalle fragilità ed insicurezze proprie di quello stadio di crescita, nel quale l'individuo inizia a "desatellizzarsi" dal nucleo familiare per aprirsi alla società, l'incontro con le Marcelline, e la conseguente comunione e condivisione con esse della quotidianità, ha segnato profondamente la formazione della mia personalità. Io, acerba ragazza, ho cercato da un lato di apprendere un'idonea metodologia di studio, mirante ad acquisire ed approfondire conoscenze e nozioni, dall'altro di rafforzare quei valori morali, già instillati dall'ambiente familiare. In un periodo così delicato di elaborazione di un progetto di vita, meglio, di una "opzione fondamentale", la maturazione di ogni scelta è stata uno spontaneo conformarsi al modello insegnato e vissuto nello spirito marcellino: umiltà, carità, fermezza, senso della giustizia, generosità, fedeltà e coerenza. La costante disponibilità delle Marcelline all'ascolto, l'apertura al dialogo, la correzione fraterna, il sostegno sicuro, anche nei momenti più difficili e sofferti, hanno contribuito alla formazione della retta coscienza, smussando aspetti spigolosi della mia indole. L'educazione all'amore e all'imitazione di Cristo, alla perseveranza nella preghiera, all'assiduo accostamento ai sacramenti, hanno radicato il senso cristiano della vita e l'impegno nella testimonianza. Certo, non è facile tradurre tali principi morali nella realtà odierna, connotata da correnti ideologiche, che proclamano la morte di Dio e propongono surrogati ingannevoli, e in una società spesso più smaniosa di apparire che di essere. Ma anche quando, a causa di contesti e circostanze, il mio ego è stimolato ad una logica di autoaffermazione della persona, cerco di moderarlo rapportandomi all'insegnamento del fondatore, monsignor Luigi Biraghi. Le Sue parole - «... essere come certe montagne altissime, le quali hanno intorno il temporale, con nuvole, tuono, saette, tenebre, grandine, pioggia, e tuttavia hanno la cima... illuminata dal sole. Così noi, in mezzo ad ogni dispiacere e tribolazione, dobbiamo conservare la nostra mente serena e sollevata a Dio» -, e la Sua stessa esistenza, costituiscono un riferimento ed un modello sempre attuale di uomo, che, pur calato in un tempo di travagli e segnato da crisi spirituale, con umiltà mantiene integra la Sua identità cristiana. Facendo tesoro dell'educazione e dell'insegnamento marcellini emerge in me la propensione ad un sano ottimismo nella vita, nella profonda convinzione, espressa prendendo in prestito le parole dell'amatissimo Santo Padre Giovanni Paolo II, che «Il male è utile se crea occasione di bene».