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Montréal, 19 Marzo 2002 Care Sorelle, Eccoci ormai a pochi giorni
dalla celebrazione della Resurrezione di nostro Signore. Abbiamo ancora nel cuore !a
dolcezza, i1 profumo del Nata!e ed è già Pasqua. A dire il vero, questa
scansia ne cronologica non esiste nel nostro tempo interiore: Natale, Pasqua
sono un unico, ininterrotto momento dell'amore di Dio creatore e redentore
che vive con noi, per noi muore, a noi fa dono della speranza "contro
ogni speranza" della Resurrezione. |
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In Cristo ogni giorno è il
"Giorno". giorno di salvezza in cui lo Spirito scrive in noi e
attraverso noi pagine di Redenzione.. Non dimentichiamo mai che la vita
consacrata ci associa in modo particolare al piano redentivo. Il Santo Padre, nel discorso rivolto
ai consacrati il 2 febbraio, ci ha esortato ad essere testimoni di giustizia
e di verità. Portatrici cioè della Parola che libera, salva, suscita
giustizia, fa fiorire santità. Questo nostro compito deve
essere quotidiano, non deve realizzarsi solo nei momenti "forti"
dell'incontro con Il Signore, ma anche e soprattutto nelle briciole d'oro
della giornata. Quali? L'atto di accoglienza, la parola comprensiva e
paziente, t'iniziativa pacificatrice, il sorriso che cancella il malumore e
lo scontento. E ancora, l'atteggiamento del cuore pronto all'obbedienza
esigente del quotidiano, pronto alla rinuncia di sicurezze false che ci
incrostano nel nostro io o nel ritorno ad avvenimenti del passato privi di
luce. Sicurezze che creano idoli, che non fanno della nostra vita Storia
Sacra, ma solo storia, rievocazione spesso sterile di realtà morte, di
amarezze, di cose vecchie che non sono più. Il Signore ci aiuti ad aprirci
al vento del suo Spirito di vita per rinnovare il nostro amore, la nostra
consacrazione, il modo di incarnare i nostri voti. Il suo Spirito venga a
resuscitare la terra dei nostri cuori come fa resuscitare la terra in questo
tempo di passaggio dall'inverno alla primavera. Faccio esperienza di questa
miracolosa trasformazione qui, in Canada, da dove vi scrivo. Tutto è ancora
spoglio, immoto, monocolore. In questa rigidità che diremmo senza vita si
coglie tuttavia un'attesa, un segreto movimento, un respiro di speranza. E' il momento della pazienza, è
il momento in cui bisogna saper vedere al di là de"e apparenze nella
certezza che la terra tornerà a dare i suoi frutti con quella fedeltà che ci
parla dell'incommensurabile fedeltà dell'amore di Dio. |
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Anche per noi, per la nostra
vita spirituale, per cene situazioni della Congregazione, per certe
situazioni personali pare a volte che tutto sia bloccato, irrigidito da varie
forme di "freddo", ma è solo una questione di fiduciosa attesa:è
l'attesa che prepara la vita. |
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E' il momento che prepara
l'Esodo, che alimenta il desiderio del passaggio per raggiungere al di là del
Mar Rosso, al di là del Calvario, la Terra Promessa. Gesù è la nostra Terra
Promessa, Gesù vissuto nell'abbandono di noi stesse in piena, generosa
sponsalità. impegnamoci dunque con amore in
questi ultimi giorni di preparazione alla Santa Pasqua. Contempleremo Gesù
che ci dona la sua vita nel mistero eucaristico e sulla croce. Lo
contempleremo Risorto, vivente con noi per sempre. Il Giovedì Santo ascolteremo
con particolare consapevolezza le sue parole: "Fate questo in memoria di
me. Chiediamo a Gesù di permeare di
queste sue parole infinite il quotidiano, chiediamogli di compiere"in
sua memoria"il nostro servizio, chiediamogli di fare memoria di lui, di
renderlo presente e operante nelle nostre relazioni comunitarie e
apostoliche. Facciamo memoria del Signore,
presentiamolo vivo sopratutto attraverso la fraternità, la partecipazione, la
comunicazione nel desiderio sincero di essere insieme. unite. 'In rete". Affermazioni queste che facciamo
spesso, parole un po' di moda nel nostro oggi, parole che possano acquistare
verità, spessore, consistenza solo in Cristo morto e risorto. In questo anno bicentenario
della nascita del nostro venerato Fondatore vi faccio l'augurio di una Santa
Pasqua ricca di speranza, animata da vita nuova. Pasqua di vera liberazione
da tutto ciò che impedisce di camminare sulle strade che la Parola di Dio ci
indica. |
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Ve lo auguro di cuore dal
nostro amato Canada, da Boston che rievoca profonde ferite dell'umanità tanto
bisognosa di redenzione, ve lo auguro raccolta in preghiera a Montréal nel
famoso santuario dedicato a San Giuseppe, il Giusto, modello di autentica
verità evangelica. ti mio abbraccio raggiunge soprattutto le nostre sorelle
che soffrono, nel desiderio di confortare tutte le loro pene fisiche e
morali. A tutte, alle vostre famiglie, il mio affetto e !a mia materna
preghiera. |
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