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"Al
vedere la stella provarono una grandissima gioia" (Mt.2,10) 20 dicembre 2003 giorno benedetto di gioia e di luce. |
Sorella carissima, al mio ritorno da Roma, dopo la cerimonia della lettura del decreto di venerabilità di Monsignor Biraghi, avrei voluto scriverti immediatamente, ma non mi è stato possibile. Eccomi dunque a te, a tutte voi, oggi 6 gennaio 2004. Forse questa data è stata scelta dalla Provvidenza perché oggi é Epifania, manifestazione del Signore, è festa missionaria e noi siamo missionarie, inviate da Monsignor Biraghi ad annunciare il Vangelo. Oggi é festa della Luce e noi dobbiamo portare al mondo Luce di verità, Luce di carità. Oggi é anche l'80° anniversario della prima apparizione della Vergine del Divin Pianto, che ci chiede di rivelare, con suor Elisabetta, l'accorata domanda di "più amore" fatta da Gesù soprattutto ai consacrati. Da noi, per prime, Gesù attende di essere più amato, più cercato, più desiderato. Il nostro Fondatore ha vissuto in modo eroico il suo amore per Gesù
ed é per questo che é stato proclamato venerabile, in modo
ufficiale, il 20 dicembre. Ti scrivo per dirti, innanzi tutto, che anche tu eri lì, nella sala Clementina con me, con la Madre Maria Paola, con Sr. Giuseppina, con la Sup. Adriana Ingrassia, in quel giorno di gioia.
Al ritorno, molte mi hanno chiesto: com'era il Papa? Questa domanda mi ha fatto pensare a quella di Gesù, riguardo a Giovanni Battista: che cosa siete andati a vedere? I nostri occhi hanno visto tanta debolezza, tanta impotenza, ma il cuore ha avvertito, con stupore indicibile, la presenza di Dio, ancora più evidente, dove le risorse umane sono tanto povere. E' stata un'esperienza "natalizia", esperienza di "presepio", esperienza della debolezza e dell'impotenza di Gesù Bambino, neonato, fatto carne per noi. Tra i 18 "candidati" alla Canonizzazione, alla Beatificazione, alla Venerabilità, c'era dunque anche il nostro Fondatore e, con profonda commozione, abbiamo udito pronunciare il suo nome al momento della lettura del decreto. E poi, che cosa é successo? qualcuna mi ha chiesto. Chiediamoci piuttosto che cosa succederà, che cosa dovrebbe succedere nella nostra vita, perché sia santa, come santa é la "Radice" della nostra Congregazione. La beatificazione di Monsignor Biraghi é ormai vicina, ma passo a questo punto la parola 'a Suor Giuseppina Parma, alla quale va tutta la mia gratitudine e che é ben più competente di me in questo campo (All.1). Ringraziamo, in preghiera, quanti hanno promosso e seguito la causa di beatificazione di Mons. Biraghi e chiediamo al nostro Fondatore la forza di "promuovere" la nostra santità personale per il nostro mondo che ha tanto bisogno di salvezza, di speranza, di luce.
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