Milano, 18 febbraio 2007

Cara Sorella,

riprendo la nostra riflessione sul Carisma citando alcune parole
di Fabio Ciardi (di cui certamente molte di noi conoscono il testo: “In ascolto dello Spirito”) ad un recente convegno: “Il carisma è un dono dello Spirito che ci trascende”.

Il mese scorso avevamo appunto parlato del “Dono”. Noi, Suore Marcelline, rendiamo visibile, concreto, il dono fatto dallo Spirito al Beato Biraghi – il Carisma Educativo – attraverso

il nostro impegno personale, di santità:
“Due sono gli scopi che avete, uno di santificare voi stesse con la pratica dei voti religiosi, l’altro di attendere alla perfezione dell’Istituto con il condurre le anime a Dio, sull’esempio di Gesù Cristo” (A.2 p.102)

Il nostro esempio. “Il buon esempio vale più che tutte le parole, e quando le vostre figliole vedranno che voi non vivete che per il Paradiso, che siete affatto staccate dalle cose del mondo, che pregate, che spesso ricevete i sacramenti, insomma che siete tutte di Dio, saranno incitate ad imitarvi; che sul cuore delle giovani fa più impressione l’esempio di una santa Religiosa che non tutte le prediche che loro si possono fare” (A.2 p.95)

e la nostra missione apostolica.

Quest’ultima nasce dal Carisma Educativo e riflette la Passione per l’umanità di Dio Padre che dichiara all’uomo il suo amore dicendo: “Facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza”.

Il Carisma Educativo ha la missione di rivelare all’uomo che egli è frutto del progetto di amore del Creatore; un progetto che suscita meraviglia, che stupisce come sempre stupiscono le iniziative di Dio, i suoi pensieri.
“Quanto il Cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie, i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri” (Isaia, 55,9).

Un progetto che commuove, che ci “muove” per andare con slancio missionario, con cuore materno verso la porzione di umanità che il Padre ha assegnato a noi Suore Marcelline.

La “Passione” di Dio Padre deve alimentare la nostra “Passione educativa” deve fecondarla e farci operare perché l’uomo sia Beato, sia libero come lo vuole il Padre.

Deve infondere speranza, apertura alla missione apostolica, deve rendere forte, “soda” la nostra spiritualità, profetica la nostra obbedienza, creativa la povertà, gioiosa e ardente la castità.

Per concludere questa piccola riflessione ricordiamo che le nostre opere, frutto di un carisma che “ci trascende”, non sono solo un servizio alla società, non sono solo una “supplenza” che facciamo agli Stati dei nostri diversi Paesi quando e dove essi non hanno ancora creato strutture adeguate (siano queste sanitarie o educative), ma di più, molto di più.
Sono prima e soprattutto un mandato ricevuto dallo Spirito, una Parola Evangelica che rivela e chiede di rivelare il Cuore di Cristo.

Riflettiamo insieme in lode e gratitudine a Dio.