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PERCHE' |
Ciò che più riecheggia nelle esortazioni rivolte ai credenti, quindi anche a noi, dalla Chiesa e dal Papa è l’invito a perseguire la via della santità:
IL MONDO HA BISOGNO DI SANTI
SANTITA’
Il termine santità, per molti di noi, suonava da sempre come qualcosa di estraneo o di irrangiungibile per la nostra natura “mondana”, quindi non alla nostra portata e riservata quasi di diritto ai religiosi o, tuttalpiù, a qualche persona “fuori dal normale”, con eccezionali qualità eroico/spirituali.
DA QUI LA RIFLESSIONE PER NOI LAICI MARCELLINI
CHI E’ IL LAICO MARCELLINO?
E’ un cristiano che, consapevole della sua corresponsabilità nella missione apostolica della Chiesa, desidera vivere la propria consacrazione battesimale nella ricerca di uno stile di vita sempre più evangelico e che ha trovato e riconosciuto nella spiritualità concretamente espressa e vissuta nel carisma delle Marcelline, stimolo e strumento per la propria santità. “Sicchè non basta essere buoni, bisogna essere santi” (Biraghi)
QUINDI:
consapevolezza della personale vocazione alla santità che DIO DONA, (perché di questo si tratta, di dono gratuito) a ciascuno di noi, Laico o Religioso che sia, nello stato di vita nel quale è chiamato e secondo le attitudini e lo stile che lo caratterizzano (carisma).
IL CARISMA:
DONO DI Dio alla sua Chiesa, (ovvero a tutti noi). Ciò che ci qualifica è lo stile del carisma Marcellino: INSEGNARE GESU’ con lo:
STILE DI FAMIGLIA:
di relazione, di comunione (soprattutto nella preghiera), di semplicità di spirito, di condivisione, di sobrietà nel vissuto quotidiano, il sapersi PREOCCUPARE delle cose importanti senza tralasciare quelle urgenti, è AZIONE E CONTEMPLAZIONE del Mistero di Dio nella storia di ciascuno di noi.
SANTI PER EDUCARE:
Diceva il Fondatore alle sue Marcelline: “il mondo esige scienza e voi servitevi della scienza per vincere il mondo: il mondo di frequente la volge al male, voi giovatevene al bene” (r pag.50) Il carisma Marcellino ci impegna - soprattutto noi donne, mogli e madri - attraverso una preparazione culturale e professionale molto seria, ad operare scelte concrete e a collaborare alla crescita umana e cristiana nella società contemporanea dei nostri giovani, tanto cari al Fondatore: “Provavo gran pena di sì grande ed universale guasto di educazione: e con l’aiuto di Dio pensai come si potesse istitutire un corpo di religiose che unisse il metodo alla scienza voluti dai tempi e dalle leggi scolastiche e insieme lo spirito cristiano, le pratiche evangeliche.”
Ci riconosciamo e, quindi, facciamo nostro lo spirito delle Suore Marcelline, volute dal loro fondatore: SANTE e DOTTE, e perciò stesso EDUCATRICI