Rinnovo dei voti religiosi di Suor Moira Stradiotti e di Suor Laura Barlusconi

Casa Generalizia delle Suore di S. Marcellina - Milano, 5 settembre 2014

Nella cappella del Sacro Cuore della Casa Generalizia, suor Moira e suor Laura hanno rinnovato la loro consacrazione a Dio nella famiglia delle Suore di S. Marcellina.

Consorelle, amici, conoscenti e i genitori di Suor Laura si sono uniti a loro nella gioia dell’offerta e hanno reso grazie a Dio per il dono della loro perseverante, generosa, totale dedizione a Cristo Gesù: Gesù capo e Gesù membra.

Madre Maria Angela Agostoni accoglie i voti di povertà, castità e obbedienza di Suor Laura.

Madre Maria Angela Agostoni accoglie i voti di povertà, castità e obbedienza di Suor Moira.

La celebrazione eucaristica è stata presieduta da Don Mauro Colombo, parroco di Guanzate, che per tanti anni ha seguito ed incoraggiato il cammino spirituale di Suor Laura.

Mediante l’analisi dei testi della liturgia: 1 lettera di S. Pietro 2, 13-25 e Vangelo di Luca 16, 19-31, Don Mauro ci ha aiutate a scoprire il messaggio della perfetta carità che la vita di speciale consacrazione si propone di raggiungere con la grazia dello Spirito Santo.

“Il nome Lazzaro significa “Dio aiuta” e Dio realmente ci aiuta offrendoci tante occasioni per praticare la carità. Il povero Lazzaro ha il volto del malato, di quei bimbi e di quelle famiglie che nelle vostre scuole incontrate e che sono così poveri di amore; il povero Lazzaro ha anche il volto della consorella che fa fatica e che può aver sbagliato, il povero Lazzaro è ciascuno di noi sempre mendicante di amore, di quello vero, dell’Amore di Gesù”.

“Che cos’è questa ricchezza che acceca a tal punto che può anche far dimenticare che il rinnovo dei voti religiosi e la stessa consacrazione al Signore è via privilegiata per crescere nella carità? Il Beato Fondatore Luigi Biraghi identifica questa cecità con “l’amor proprio”. Come direttore spirituale egli plasma l’anima della sua prima figlia, Marina Videmari, smascherandone l’amor proprio persino nelle pratiche spirituali e nelle penitenze stesse”.

 

Ricordando un passo della esortazione apostolica “Evangelii Gaudium”, di Papa Francesco, Don Mauro ha poi concluso con questo augurio:

“Care Sorelle, nel segreto di questa cappella voi ridite il vostro “sì” a Gesù e Lui vi farà entrare ancora nel cuore della sua fedeltà. Ciò che sperimentate nel segreto del vostro animo, donatelo a tutti; uscite anche voi e portate la gioia di questo incontro: il nostro mondo, privo di speranza, ne ha veramente bisogno!” (Clicca qui per leggere tutto il testo dell’omelia)

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