Spettacolo degli studenti di Liceo

École Française Valmont Losanna - 26 maggio 2014

Il 26 maggio, in occasione di uno spettacolo per il cinquantesimo della Scuola, tre studenti liceali e Monsieur Jean Mars hanno affascinato il pubblico presente.

Si è trattato di una lettura e di una messa in scena della corrispondenza tra Mons. Luigi Biraghi e Madre Marina Videmari, fondatori delle Suore Marcelline.

Magnifiche per sobrietà e tratto, Marguerite Ravinet e Elisa Lapouille, che hanno letto alcune lettere di Madre Marina Videmari. Il Signor Jean Mars, nel ruolo del Fondatore delle Marcelline, rispondeva loro con alcune lettere di Mons. Biraghi.

Marguerite Ravinet

Elisa Lapouille

Monsieur Jean Mars

Corentin Garet ci ha introdotti nel contesto storico, economico e sociale dell’epoca.

Corentin Garet

Il tutto è stato ritmato da intermedi musicali convenientemente scelti.

Questo spettacolo ci ha permesso di penetrare nel cuore della fondazione degli istituti della Congregazione delle Suore Marcelline, sorti per l’educazione delle fanciulle.

Per nulla noioso, anzi, spesso divertente questo scambio epistolare, tradotto dall’italiano da Madame Arnaldi, insegnante di lettere al Liceo Valmont, mette in luce i fondamenti e le radici della nostra storia di cui Madre Maria Angela, Superiora della Congregazionen, ci ha recentemente parlato vedi articolo.

 

Riportiamo, qui di seguito, alcuni passi presi dalle lettere.

 

Marina, 28 settembre 1837

Pregiatissimi Padre Spirituale,
[...] A queste parole mi senti il sangue a gelare nelle vene perché ben m’avvedeva che non era un semplice uomo, che mi parlava, ma bensì Gesù C./ per mezzo d'un Suo Ministro zelante per la mia salute. E con le sante aspirazioni e i vostri buoni consigli presi la decisione di entrare in questa vita [...]

 

Biraghi, 17 novembre 1837

Carissima Marina,
mi congratulo con voi, che avete già approfittato molto nella letteratura italiana, come rilevo dalla vostra lettera nella quale i pensieri sono espressi bene e l’ortografia è un po’ più corretta. Bisogna che quando leggete riflettiate molto alle parole, alle lettere, ai punti, che sappiate distinguere sentimento da sentimento; e inoltre uopo è che studiate un po’ per volta la grammatica per conoscere i verbi, le congiunzioni ecc. Non vorrei però che vi aggravaste troppo la mente con lo studio e che vi rovinaste poi la salute. [...]

 

Biraghi, 25 febbraio 1838

Carissima Figlia in Gesù Cristo, desiderate notizie sull’istituto nostro. Tutto va di bene in meglio. Lunedì ho comunicato ogni cosa con sua eminenza l’arcivescovo aggradì molto e si mostrò disposto ad averne tutta la cura. [...].

 

Biraghi, 14 marzo 1838

Carissima in Gesù Cristo, [...] Quanto alla cioccolata vorrei bene che voi vi accostumaste a vita povera e dura: però ora lasciatevi regolare da chi vi dirige.

 

Marina, 8 novembre 1838

Caro padre Spirituale, [...] le mie care compagne sono tutte contente e allegre e studiano indefessamente per rendersi abili alla scuola. Le mie allieve si portano bene anch’esse [...]

 

Biraghi, 24 aprile 1839

Carissima Figlia in Gesù Cristo, Mi consolo della vostra obbedienza. Questa sola vi salverà l’anima e il corpo. [...]Vi raccomando far uso del formaggio di grana per colazione o di qualche fetta di manzo freddo. [...]

 

Marina, 19 novembre 1839

Carissimo Signor padre in Cristo, [...]le mie buone Consorelle sono tutte impegnate nel buon andamento di questa casa, attendono alla scuola con grande attitudine, fanno molta orazione [...] A noi sembra di fare del bene. [...]

 

Biraghi, 25 gennaio 1840

Carissima Figlia in Gesù Cristo, Le ultime due vostre lettere spirano una santa unzione, ed una dolce umiltà che mi piace molto. Ecco, ora tutto va bene. Il Signore mi ha restituita la salute meglio di prima, e con la sanità mi ha restituito la allegria e la consolazione. Dopo Dio devo tutto a voi, carissima: il vostro coraggio e le vostre buone maniere mi hanno aiutato assai in questa opera del Signore: e il Signore ve ne dia benedizione. [...]

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