31^ Marcia "Andemm al Domm"

Milano, 13 aprile 2013

Il futuro dell'Europa? Dipende dalla libertà di educazione.

Sabato 13 aprile 2013 si è tenuta la XXXI edizione della marcia Andemm al Domm, la manifestazione pensata e voluta dalla Diocesi di Milano e dai Gestori di scuole cattoliche e d’ispirazione cristiana per tenere viva l’attenzione su di un diritto fondamentale della persona: la libertà di scelta educativa. Certamente, questa non è l’unica occasione durante la quale la Chiesa diocesana, rappresentata dal cardinale Angelo Scola, Arcivescovo di Milano, da Mons. Pier Antonio Tremolada e da don Michele di Tolve, i Gestori delle Scuole cattoliche e le Associazioni che li rappresentano, le Associazioni dei genitori e degli studenti trovano spazi di riflessione sul tema, ma certo l’Andemm al Domm è il momento che le unifica, ne segna i traguardi, ne traccia le prospettive dell’azione futura.

In una piazza Duomo gremita da una folla festante (le stime parlano di oltre 30.000 presenze), con striscioni a voler rappresentare ciascuno una realtà diversa, una presenza significativa radicata sul territorio di appartenenza, si sono succeduti gli interventi dei relatori, intervallati dalla esibizione degli allievi di una scuola professionale di danza classica, l’Accademia Ucraina di Balletto

 

Gli allievi dell’Accademia Ucraina di Balletto nel Valzer-fantasia di Glinka, un estratto della Carme di Bizet, la "Danza delle ore" da "La Gioconda" di Ponchielli.

Presentatrice ufficiale, la giornalista Lorena Bianchetti.

In tanti hanno preso la parola, tutti animati dalla consapevolezza del valore che la scuola, paritaria e statale, ha per la società civile. Don Michele Di Tolve, responsabile del Servizio di Pastorale Scolastica della Diocesi di Milano, ha salutato con calore tutti i partecipanti alla manifestazione, sottolineando l’importanza dello stare assieme per rivendicare un diritto fondamentale, quello della libertà di scelta, che è ancora negato ai cittadini italiani.

Mons. Tremolada, Vicario episcopale per l’Evangelizzazione e i Sacramenticon con Don Michele Di Tolve, responsabile della Pastorale Scolastica e l'Insegnamento della Religione Cattolica

Sr Anna Monia Alfieri, presidente di FIDAE Lombardia - e quindi in prima linea nel condurre la riflessione e l’azione per la libertà di scelta -, ha sottolineato come la scuola paritaria rappresenti un bene per la res publica. I contributi che lo Stato dovrebbe ad essa assegnare non rappresentano affatto un ulteriore aggravio per le finanze statali ma, al contrario, tale denaro assegnato alle famiglie per la scuola paritaria risulterebbe una voce importante della spending review. Lo studente di una scuola paritaria, infatti, già ora rappresenta un risparmio per lo Stato – al quale non costa praticamente nulla, a fronte delle imposte che comunque i genitori pagano per la scuola - e lo sarebbe quand’anche venisse garantito il diritto alla libertà di scelta, poiché il costo/alunno delle scuole paritarie è nettamente inferiore a quello delle scuole gestite dallo Stato.

L’assessore all’Istruzione della Regione Lombardia, Valentina Aprea, ha letto il saluto dell’on. Roberto Maroni che, non potendo intervenire di persona, ha inviato un messaggio nel quale ribadisce che il sistema dell’istruzione in Lombardia rappresenta un’eccellenza e che, a creare tale eccellenza, la scuola paritaria concorre a pieno titolo. Proprio per questo motivo la Regione Lombardia, ispirandosi al principio di sussidiarietà, intende assicurare il diritto allo studio, mediante investimenti i cui destinatari non possono che essere le famiglie.

Il dottor Francesco De Sanctis, Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, ha ribadito che la scuola cattolica fa parte a pieno titolo del Sistema Nazionale dell’Istruzione. Nell’evidenziare i comprensibili limiti di azione dell’Ufficio da lui presieduto a riguardo della libertà di scelta educativa, ha inoltre manifestato che suo intendimento è quello di coinvolgere tutte le realtà scolastiche, statali e paritarie, in tutte le decisioni che saranno prese per il bene della scuola tutta. La passione educativa, ha affermato, va sostenuta e incoraggiata per il bene della collettività.

La dott.ssa Maria Chiara Parola, mamma di alunni alla scuola paritaria, ha concentrato il proprio intervento sull’analisi dell’art. 33 della Costituzione italiana, in modo particolare sull’espressione “senza oneri per lo stato”, espressione impugnata a baluardo ideologico della illegittimità del finanziamento alla scuola.

Il dott. Michele Ricupati, Presidente dell’ Agesc della provincia di Milano e dell’Associazione Marcia della scuola Cattolica, ha sottolineato come la scuola sia il luogo della speranza, sempre, anche in un momento di crisi come quello attuale; probabilmente la libertà di scelta educativa è una delle strategie per poterlo superare nella difesa di un vero pluralismo. L’Italia si deve allineare all’Europa riconoscendo ai suoi cittadini il diritto fondamentale della scelta di educazione.

Significativa è stata la presenza del dott. Richiedei dell’AGE, l’Associazione che riunisce i genitori della scuola statale. Tale presenza vuole proprio significare la concretizzazione di un sogno: “ famiglie con figli nella scuola statale e nella scuola paritaria; tutte unite in favore della “libertà di scelta educativa delle famiglie” per tutte le famiglie, anche per quelle più povere. Molte sono le famiglie che vorrebbero scegliere una scuola diversa, ma non possono farlo. Eppure la Costituzione stabilisce che : È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limita di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini”.

In tale ottica si è inserito l’intervento del dott. Pierre Marsollier, Delegato Generale delle Scuole Cattoliche Francesi, per conto della Conferenza Episcopale per i rapporti con lo Stato, il quale ha presentato l’esperienza francese. La Francia, che ha fatto della laicità dello Stato una bandiera per molte battaglie, ha riconosciuto il servizio reso dalla scuola cattolica allo Stato stesso e ha ideato un sistema di controllo dell’istruzione applicato alle scuole statali e cattoliche. Clicca qui per leggere il discorso in italiano e qui in francese.

 

Il Card. Scola si congraturla con M. Pierre Marsollier

Per esplicito desiderio del Cardinale Arcivescovo, ha preso la parola Chiara Maggioni, maturanda di scuola paritaria. Durante il suo percorso scolastico, reso possibile solo grazie agli enormi sacrifici della sua famiglia, ha testimoniato che grazie alla cultura ricevuta, i valori del Vangelo, patrimonio fondamentale dell’essere uomini e donne, sono stati illuminati e compresi, consentendo a lei e ai compagni di scuola di diventare sempre più consapevoli del ruolo che giocheranno nella società di domani. Chiara, lasciando l’intervento scritto, ha voluto ringraziare “a braccio” il liceo linguistico paritario di cui è allieva.

A conclusione e a sintesi degli interventi ha preso la parola il Cardinale Angelo Scola. (clicca qui per il video)

L’Arcivescovo ha ribadito che la scuola cattolica non desidera ottenere dei privilegi ma collaborare con la scuola di Stato nel rispetto dei ruoli e dei principi ispiratori. La risoluzione della crisi economica e di valori che attanaglia la nostra società passa attraverso i giovani, la loro istruzione e formazione e quindi attraverso il riconoscimento della libertà di scelta educativa. La scuola cattolica svolge un servizio pubblico, in quanto pubblico non è solo ciò che è gestito dallo Stato, ma tutto ciò che è per il popolo e che tenta di andare incontro al bisogno della società.

 

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