Professione religiosa dei voti perpetui

Celebrazione presideuta da sua Em. Card. Tettamanzi
Suor Brenda Janeth Lopez Jimenez - Suor Laura Patelli - Suor Maria Antonietta Rizzello
Duomo di Milano - 3 settembre 2011

Sabato 3 settembre alle ore 10, il cardinale Dionigi Tettamanzi ha presieduto, in Duomo, la celebrazione eucaristica per la professione religiosa dei voti perpetui di otto suore.

Roberta Casoli e Cristina Viganò (Ausiliare Diocesane); Sabrina Bernardinelli e Daniela Zambelli (Suore del Preziosissimo Sangue); Maria Cojocaru (Suore di Carità di Palermo); Brenda Janeth Lopez Jimenez, Laura Patelli, Maria Antonietta Rizzello (Suore di Santa Marcellina) hanno professato per sempre i consigli evangelici, davanti alla Comunità cristiana diocesana.

Il motto da loro scelto, «Partirono senza indugio» (Lc 24,35), esprime lo spirito di questa celebrazione e l’impegno delle religiose a vivere per sempre i consigli evangelici di povertà, castità e obbedienza.

Insieme ai numerosissimi parenti, amici e alle consorelle anche molti sacerdoti si sono uniti nella celebrazione di rendimento di grazie e di offerta, implorando da Dio benedizioni per le religiose, i loro parenti, le loro comunità.

Mons Mario Rollando, della diocesi di Chiavari, che ha seguito le neo professe durante gli anni della loro formazione.

Père Jean-Bernard Livio, sacerdote gesuita che animatore della Comunità di Valmont (Losanna).

Père Dominique Rouxelin de Formigny, canonico regolare dell'Abbazia di S. Antimo, venuto appositamente da Siena per unire la sua preghiera e la sua gioia alla nostra.

Don Vittorio de Paoli, parroco di san Giuseppe della Pace, parrocchia di provenienza di Suor Laura.

Suor Rossella si accinge a leggere la Parola di Dio: Deuteronomio 7,6-9.

In ascolto della Parola, in comunione con la Chiesa.

Nell’omelia il card. Tettamanzi ha comentato i testi della liturgia:

La lettura del brano del Deuteronomio ci invita a riflettere sull’amore di Dio, principio e dinamismo di ogni consacrazione a Lui. Un amore di Dio assolutamente gratuito e fedele, di cui godiamo senza alcun nostro merito e che è per noi fonte di pace, di serenità , di gioia, un amore capace di donarci lo slancio necessario per riprendere il cammino.

L’amore di Dio deve diventare un amore fraterno La consacrazione religiosa ci inserisce in una comunità di sorelle. Paolo nella lettera ai Romani ci richiama proprio a questo affetto fraterno, di cui hanno tanto bisogno le nostre comunità, così spesso provate dall’anzianità, dalla piccolezza, dalla malattia. Paolo insiste anche sulla stima vicendevole: occorre gareggiare nello stimarci a vicenda ed avere il coraggio di superare i momenti di stanchezza e di scoraggiamento. “Siate ferventi nello spirito”. L’amore fraterno si esprime anche nell’avere un cuore accogliente: “ Siate ospitali !”

Il vangelo ci richiama la tristezza di chi ha perso la speranza, e con essa anche la fede, la fiducia in Dio. Tutti noi attraversiamo tali momenti di prova. Il Signore Gesù, come è avvenuto per i discepoli di Emmaus, viene a ridonarci la gioia e lo fa allo “spezzar del pane”, quando si rivela a noi come colui che ci ama e ci ama al punto di dare totalmente se stesso. Di qui l’importanza dell’incontro personale, del dialogo intimo con il Signore, nella preghiera.

Ed infine la gioia deve essere condivisa con gli altri perché la gioia è per sua natura contagiosa. La gioia cristiana, che viene da Cristo Vivo e risorto ci rende testimoni di quella gioia vera di cui la nostra società ha tanto bisogno.

 

 

Omelia del Card. Tettamanzi

 

Dopo la liturgia della Parola è il momento solenne della professione religiosa.

Suor Brenda,

Suor Laura

e Suor Maria Antonietta professano per sempre castità, povertà e obbedienza, secondo le Costituzioni delle Suore di S. Marcellina, nelle mani della Madre Generale, Maria Angela Agostoni.

Madre Maria Angela si appresta a portare le croci delle neo professe al celebrante, il Card. Tettamanzi.

L’abbraccio di Suor Laura

e di Suor Maria Antonietta a Madre Maria Angela.

Pronte a partire senza indugio per comunicare la gioia dell’amore di Dio! Dove? In Italia, in Canada, in Messico

La festa di essere in famiglia!

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