Visita di Sr Elsa Antoniazzi e di Sr Grazia Pizzarello alla nostra comunità del Bénin

Glo Yekon (Cotonou) - 9-22 settembre 2011

Il desiderio di visitare la nostra missione in Benin ha condotto alla realizzazione di un incontro con le suore e i maestri della scuola.

Abbiamo riflettuto sulle icone bibliche della nostra prima regola del 1853. In particolare ho sviluppato l’icona di Esodo 2, relativa alla madre di Mosè.

Mi sono impegnata a tradurre il testo. Sr Grazia mi ha aiutato a curarne la presentazione rispettando le differenze ambientali e culturali: una preoccupazione doverosa che è stata ampiamente superata dall’incontro cordiale con le persone, tutte sinceramente disponibili ad ascoltare e a confrontarsi con noi.

Nella nostra prima Regola ci viene dato questo suggerimento: "Ogni volta che entra una giovinetta in collegio, immaginatevi che il Signore sottrattala dal mondo la affidi a voi, dicendovi come la figlia del re faraone alla madre di Mosé consegnandole quel pargoletto sottratto dalle acque del fiume Nilo: Prendi questo fanciullo e allevalo per me, ed io te ne renderò la dovuta mercede" (Esodo, cap II).

Lunga è la strada che va dallo stile indicato dal Biraghi ai problemi pedagogici del Benin, i cui programmi scolastici cercano di superare alcune tradizioni educative. Non ci siamo lasciati scoraggiare e abbiamo incominciato a parlarne insieme. La Parola, ascoltata da credenti ha reso più facile lo scambio e la comprensione reciproca. Le nostre concezioni pedagogiche erano diverse, ma l’accoglienza della parola di Dio ci ha portato a riflettere su come questa potesse realizzarsi nell’insegnamento di ogni giorno.

La “gioia” della madre di Mosè è stata oggetto della nostra riflessione e del come essere anche noi comunicatori di “gioia”, ogni giorno, durante tutto l’anno scolastico. Nel nostro dialogo abbiamo anche considerato come mantenerci gioiosi nell’affrontare alcuni problemi, come quello del bullismo in classe.

I maestri sono credenti e abituati ad ascoltare la Parola di Dio e lasciarsi trasformare da essa nella loro vita.

Il mio compito è stato essenzialmente quello di indicare le radici bibliche della pedagogia delle Marcelline, chiamate ad educare nei diversi sistemi scolastici dei paesi in cui operano.

Il presentare le icone ha offerto a tutti una maggiore comprensione della presenza delle suore a Glo e del loro stile di vita.

I nostri due incontri hanno fatto emergere sopratutto la potenza unificatrice della Parola di Dio in mezzo a noi, così diversi per cultura e tradizione.

Ci auguriamo di poter realizzare altri incontri sul tema di altre figure bibliche presenti nella nostra prima regola.

Durante il nostro soggiorno in Bénin Suor Grazia ed io abbiamo avuto la gioia di un incontro straordinario con l’équipe brasiliana-canadese di medici ed infermieri.

Sono venutia prestare il loro prezioso servizio di volontariato presso l’Ospedale La croix dei Padri Camilliani.

Con loro abbiamo visitato anche l’opera delle Suore di Padre Pio nel nostro villaggio

Ripartiamo,ricche di questa nuova esperienza africana, con molte domande in cuore, consapevoli della misteriosa complessità del Bénin.

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