Giubilei della Vita Consacrata

Montréal, Résidence l’Amitié - 7 maggio 2017

Domenica, 7 maggio, ore 10, 30 solenne celebrazione eucaristica, presieduta da sua ecc. Mons. Luigi Bonazzi, nunzio apostolico in Canada per festeggiare gli anniversari di consacrazione sacerdotale di due residenti: (Abbé Robert Pellerin, già segretario del cardinal Léger e Abbé Gabriel Villemure).

A loro si sono unite, per festeggiare i loro anniversari di vita religiosa, quattro suore marcelline: suor Carla Invernizzi e suor Bernadette Spano (60 anni di vita consacrata), suor Marthe Chabot (50 anni) e suor Martine Dalpé (25 anni).

La celebrazione è stata preparata con molta cura e fervore.

La corale ha dato il suo sostegno e un bel tono di festa.

Al suo arrivo, Mons. Bonazzi è stato accolto da Madre Marimena, in visita alle comunità del Québec, e dalla Delegata Regionale Suor Marielle Dion.

e poi la conoscenza con le suore ...

Tutto è pronto per la celebrazione a cui partecipano numerosi residenti e suore.

All’omelia Mons. Bonazzi ha sottolineato la Festa della Vocazione.

In ogni momento della nostra vita dovremmo stupirci e gioire di essere stati “chiamati”. “Le sue pecore, egli le chiama ciascuna per nome… le sue pecore lo seguono, poiché esse conoscono il suo nome” (Giovanni 10,3-4).

Non c'è nessun momento in cui io non sia sorpreso, svegliato e illuminato da questo fatto: sono un chiamato, Dio mi chiama.

Siamo chiamati non a fare, ma a ricevere. Prima di tutto siamo chiamati a essere come Dio che è amore, a diventare in Gesù “santi e immacolati nell’amore” (Ef. 1,4).

Sull’altare, le suore festeggiate rinnovano i loro voti

Ognuno di noi è chiamato ad essere nel Sole un "piccolo sole", a donare, come il Sole, luce e calore. Siamo chiamati ad essere felici sempre: non solo "nonostante" il dolore, ma “grazie” al dolore (cfr. 2a Lettura: 1Pt: anch’egli ha sofferto e vi ha lasciato un esempio perché ne seguiate le orme. Lui stesso ha portato i nostri peccati nel suo corpo, sul legno della croce). Gesù, infatti, non ci toglie il dolore, ma ci dà la possibilità di trasformarlo in amore, accogliendolo e offrendolo come dono. In questo tempo pasquale siamo chiamati, in modo speciale, alla vocazione di rivivere l'amore-crocifisso per generare nella comunità cristiana un flusso fecondo di amore-risorto.

E’ l’amore che ci fa vivere. Colui che ama, scrive san Giovanni dimora in Dio (1 Giovanni 4, 16.), partecipa alla sua vita stessa. Sì perché se l’amore è la vita e l’essere di Dio, Egli è anche la vita e l’essere dell’uomo. Al contrario, ogni volta che noi non amiamo, noi non viviamo.

Allora la nota dell’Anima è “grazie”! Un “grazie” che viene dal profondo dell'anima ed è accompagnato sempre da un sorriso del cuore per la propria storia personale, per il creato, i fratelli e le sorelle, che sono qui in Terra, e su in Cielo, per la Parola, la Misericordia. La Trinità.

Il pranzo conviviale della festa

Madre Marimena e suor Matilde si intrattengono con l’Abbé Gabriel Villemure, uno dei sacerdoti festeggiati

Anche a Montréal è arrivata la primavera con i suoi profumi e i suoi colori.

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