Valmont – Marcellines Sans Frontières

Alcuni ricordi del gruppo di Valmont a Golo Yekon (Benin), 4-20 luglio 2017

Albane, Armance, Arthur, Camille, Eloïse, Elvire, Giulia, Justine, Johanna, Léandre, Louise L et Louise R, Vincent, Colette, Estelle, Lydia, Rose-Marie et Soeur Wanda sono partiti martedí, 4 luglio da Ginevra per Cotonou con scalo a Parigi.

Eccoli in aereo, in volo verso Cotonou.

Madame Estelle Rousseau, coorganizzatrice, con la mamma, Corinne, e sua figlia Louise.

L'arrivo, in tarda serata, all'aeroporto internazionale di Cotonou, Bernardin Gantin, con più di 800 Kg di bagagli e una tonnellata di buona volontà per portare a buon fine la missione umanitaria nella scuola Sainte-Marcelline di Golo Yekon.

Le tre accompagnatrici, Mme Rosemarie Faure, Mme Estelle Rousseau, Mme Lydia Pascual, sembrano in ottima forma, nonostante il lungo viaggio.

La Scuola: Sainte-Marcelline à Golo Yekon.

Ecco come può apparire dopo gli effetti devastanti della pioggia

Il gruppo lo ha potuto sperimentare il giorno dopo, al risveglio : trombe d'acqua e grandi inondazioni.

La gioia di Rosemarie con i piccoli della nostra scuola.

Ci si diverte con tutto.

Il piacere di trovarsi insieme.

… e di poter giocare con dei giochi educativi molto semplici

In cucina

In refettorio con suor Giorgina

L'orto: l'orgoglio di suor Clarice che mostra delle belle melanzane e lo stupore di Sr Wanda

Il piacere di una passeggiata nel villaggio di Golo, con suor Rocio e suor Giorgina.

Con grande entusiasmo il gruppo di Valmont prosegue la sua missione umanitaria in Benin.

Gruppo artistico, gruppo scientifico, gruppo sportivo, laboratorio di cucito e di acconciatura: tutti hanno preparato dei progetti da realizzare sia nella scuola Santa Marcellina che nel villaggio.

 

Azione salute nel villaggio

Con i bambini e qualche adulto il nostro gruppo ha portato a buon fine l'azione salute, nel villaggio. Abbiamo raccolto le immondizie.

Ieri abbiamo sistemato nel villaggio dei raccoglitori per la spazzatura

 

Il laboratorio di arte

Insieme a Giulia, Eloïse, Camille et Lydia, abbiamo dipinto un affresco su muro dietro alla palestra e vi abbiamo disegnato dei personaggi di Keith Haring con degli stampini. Estelle e suor Wanda ci hanno aiutato.

Con i bambini, dal CP al CM2 abbiamo fatto degli origami e dei disegni. Abbiamo anche iniziato un corso di teatro e insegnato ai bambini l'arte di esprimersi, divertendosi.

Abbiamo realizzato delle scene e dei costumi, maschere di draghi e di pecore.

Lo scopo: fare uno spettacolo per la festa della scuola che avrà luogo domani,venerdì. Il tutto accompagnato da musica e da canti.

 

Il gruppo educativo

Questo gruppo è andato a scoprire l'orfanotrofio e il centro di cure.

I ragazzi hanno potuto incontrare i bambini e condividere con loro momenti di fraternità, giocando al calcio e ad altri giochi ("1-2-3 soleil"): risa, strette di mano ...

 

Il gruppo sportivo

 

Lo stage di basket

L'allenatore André della nostra scuola Sainte-Marcelline, insegna con metodo le regole di base e di gioco del basket. Ogni giorno, dopo l'allenamento, riprende gli esercizi del giorno prima e verifica che i ragazzi abbiano tutti capito bene.

Premia anche i migliori e i piu' disciplinati, dando loro dei buoni per partecipare, nel villaggio vicino, ad uno stage che avrà luogo il mese prossimo. Allenatore del gruppo del villaggio, ha organizzato per domani un incontro tra i suoi giocatori e gli alunni della scuola delle Marcelline.

L'associazione Marcellines Sans Frontières di Losanna-Valmont ha promesso di finanziare gli allenamenti di basket e le competizioni che proseguiranno, a partire dal mese di agosto, tra il gruppo del villaggio e gli alunni della scuola Sainte-Marcelline.

I ragazzi hanno veramento grande desiderio di imparare, sono gentili ed entusiasti.

Non ci sono solo delle regole da imparare per il gioco. André, l'allenatore, spiega loro con autorevolezza la disciplina e i valori dello sport (proibizione di imbrogliare) e questa è una buona lezione anche per noi.

 

Laboratorio di cucito con la signora Colette

 

Distensione – Laboratorio di acconciatura

Due giovani parrucchiere hanno offerto la loro arte per acconciare le nostre ragazze

 

Il fascino del mercato locale

Ci siamo fermati per l'acquisto di prodotti artigianali e di ricordi.Soprattutto abbiamo comperato banane, arachidi, frutta e dei tessuti.

 

Visite turistiche

Sabato, 8 luglio: racconto di Elvire e Vincent

Siamo paertiti per il villaggio sotterraneo, a Bohicon, dove vivevano e si battagliavano spesso le tribu' del Benin.

Abbiamo anche visitato i palazzi reali di Abomey, dove si sono succeduti dodici re ; ciascuno di loro ha eretto il suo palazzo nella stessa area. Il complesso dei palazzi reali di Abomey fa parte dei Patrimoni Dell'umanità dell'Unesco.

Quello che ci è piaciuto maggiormente é stato partecipare con gli abitanti del villaggio a uno spettacolo vudu' di danza dei fantasmi … Persino gli abitanti sembravano aver paura … Anche noi abbiamo ballato con loro e ricevuto un sacco di complimenti; questo miscuglio di tradizioni e di convivialità è stato qualcosa di veramente straordinario!

 

Ouidah la "Porta del Non-Ritorno"

Ouidah è una cittadina del Bénin, situata a 42 kilometri da Cotonou. Questa città è stata nel XVIII secolo uno dei principali centri di vendita e di tratta degli schiavi.

Ci siamo fermati parecchie volte lungo la strada nei luoghi che costituivano le diverse tappe percorse dagli schiavi fino al mare. Infine, arrivati in riva all'oceano, abbiamo potuto ammirare la famosa porta del non ritorno.

Di ritorno da Ouidah abbiamo poi visitato il Tempio sacro dei pitoni. Una guida ci ha spiegato i riti vudu', di cui alcune hanno luogo solo ogni sette anni. Abbiamo potuto toccare i serpenti, anzi ce li siamo messi intorno al collo (!) Veramente solo quelli che non avevano troppa paura…

 

La Città lacustre di Ganvié

Partenza per la città lacustre di Ganvié che si puo' raggiungere solo con la piroga. E' chiamata "la piccola Venezia dell'Africa" e conta 30. 000 abitanti.

E' un villaggio di pescatori, ci siamo dunque interessati per conoscere i metodi di pesca di quei luoghi.

Abbiamo anche comprato dei tam-tam e ci siamo divertiti molto!

Delle giornate, dunque, molto intense, ricche di emozioni che hanno regalato a tutto il nostro gruppo uno sguardo nuovo.

 

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