Inaugurazione della “Casina”, presenziata da S.E. il card. Bagnasco

Istituto Marcelline di Genova-Albaro, 8 gennaio 2011

La giornata è bellissima: più di 400 persone presenti nel grande parco dell’Istituto delle Suore Marcelline.
L’inaugurazione inizia alle ore 11.30 con l’intervento del Dott. Luca Orlando, Presidente dell’Associazione Fontana Vivace, il cui nome si ispira all'inno di Dante alla Vergine.
Seguono gli interventi del Presidente Nazionale dell’Associazione Famiglie per Accoglienza, Marco Mazzi, della Madre Generale delle Suore Marcelline,  Suor  Maria Angela Agostoni e di S.E. il Cardinale Angelo Bagnasco. 

Il presidente Mazzi nel suo intervento ha illustrato  l'origine di Famiglie per l'Accoglienza, spiegando la natura di tutti i gesti di accoglienza vissuti  nell'Associazione e le ragioni e  le caratteristiche di ogni "sì".

“Questa casa, come altre case, nate in questi anni, esprime con particolare acutezza la storia di Famiglie per l’Accoglienza e manifesta ciò che l'accoglienza delle nostre famiglie testimonia: dire ad una persona estranea - 'Vieni a casa mia' - e dirlo con un’intensità tale per cui questa persona diventa figlio, fratello, compagno di viaggio, parte della famiglia.”

Suor Maria Angela Agostoni,  Madre Generale Congregazione delle suore di Santa Marcellina

“Il nostro carisma è un carisma educativo, ma vuole accogliere, educare, portare alla maturità, in tutta la sua pienezza e bellezza, i giovani con uno stile che il cardinal Martini ha definito ”stile dell’incarnazione”, cioè lo stile del vivere insieme; “ti insegno a vivere vivendo insieme a te” e ti insegno a vivere, vivendo secondo quello stile che Gesù Cristo ci ha insegnato. […]

Tornando alla parola “accoglienza”, è commovente pensare che questi nostri carismi, pur diversi: per Fontana Vivace è il carisma di don Luigi Giussani, per noi quello del beato Biraghi, hanno tutti e due in Gesù Cristo la stessa radice. Come il Signore ci indica, desideriamo dare una casa, una famiglia e permettere un 'vivere insieme', a questi bambini. Tale è la nostra risposta, oggi, alla straordinaria proposta che la Provvidenza ci ha offerto.”

Sua Eminenza il  Cardinale Angelo Bagnasco, Vescovo di Genova e Presidente Conferenza Episcopale Italiana con la sua presenza è stato, per gli iniziatori di quest’opera, segno di accoglienza della la paternità e della maternità della Chiesa

La Chiesa, di cui voi siete parte viva, vi è vicina nella mia presenza. In questo momento non è presente soltanto  l’arcivescovo di Genova, ma vorrei che fosse presente  tutto il corpo episcopale del nostro Paese. Questo vostro desiderio di paternità e di maternità esprime  una paternità una maternità più alta, quella di cui il mondo di oggi, che si sente tanto orfano, ha bisogno. Grazie per questo, il Signore vi accompagni.”


“La nostra diocesi quest’oggi si arricchisce di quest'opera che è un segno per  tutti, un segno provvidenziale e possibile. E' possibile vivere insieme, vivere insieme in un certo modo, vivere nel  segno  dell’amicizia, dell’amicizia non qualunque, ma dell’amicizia cristiana."


“E’ possibile, dicevo, vivere insieme nel segno dell’amicizia cristiana. E’ possibile vivere insieme nel segno dell’accoglienza, l’accoglienza alla vita, quella che il Signore dona agli sposi tramite il loro amore e quella vita che entra attraverso altre strade e che incontra dei genitori che si aprono.”

Quindi  è seguita l’inaugurazione con il classico "taglio" del nastro.

Il cardinale Bagnasco e Madre M. Angela Agostoni sono stati invitati a visitare l’edificio ristrutturato per l’accoglienza dei nuovi nuclei familiari: appartamenti, monolocali per accoglienze di madre-bambini, spazi comuni.

La festa è proseguita dentro gli ampi locali dell'Istituto della Congregazione con il rinfresco, con i canti del  coro gospel Good News e con la proiezione di diapositive che, in modo scherzoso, hanno illustrato le fasi dei lavori di ristrutturazione dell'edificio.

Tutto si è terminato con la celebrazione della Santa Messa, nella cappella dell’Istituto.

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