12 maggio 2015 - 2^ parte

 

Il Brasile

Il Brasile è tra i più grandi produttori agricoli del mondo. La sua attività agroindustriale è rinomata, mentre è meno nota la capacità tecnologica che supporta questo notevole rendimento.

La partecipazione a Expo Milano 2015, con un Padiglione che si estende su uno spazio complessivo di 4133 metri quadri, è l’occasione per mostrare al mondo le attività di ricerca del Paese e i suoi modelli di produzione e consumo di cibo. Il miglioramento delle coltivazioni si basa infatti sull’adattamento alle diverse condizioni poste dalle varie caratteristiche territoriali, biologiche, climatiche e culturali.

Il cuore pulsante del Padiglione del Brasile è una rete interattiva che collega i tre piani. Camminando sulla rete sospesa, i visitatori interagiscono con l’ambiente circostante: dei sensori, infatti, rilevano i movimenti trasferendo impulsi che modificano il suono e la luce circostante. La visita inizia da un’area aperta (Green Gallery), con ortaggi, piante, fiori e frutti accompagnati da tavoli interattivi, che offrono giochi e informazioni sulle etnie del Brasile. Una rampa porta al primo piano, dove una proiezione guida i visitatori. Al secondo piano, un’altra proiezione su uno schermo trasparente mostra un video che si attiva grazie ai sensori di prossimità.

 

Cambogia

La Cambogia, importante incrocio di rotte tra Cina, India e Sud-Est asiatico, è nota al mondo per la sua natura intatta, la coltivazione di riso, la cultura, l’arte, l’ospitalità.

Il Regno di Cambogia ha scelto di dare la massima importanza alla coltivazione del riso, che beneficia del ricco sedimento alluvionale del Mekong che fertilizza le zone centrali e, col sistema combinato tra lago e fiume Tonlé Sap, provvede alla naturale irrigazione delle risaie.

Essendo uno dei maggiori produttori asiatici di riso, la Cambogia partecipa all’Esposizione Universale all’interno del Cluster del Riso con uno spazio espositivo di 125 metri quadri.

Molti sono gli aspetti sorprendenti della storia cambogiana, dal sistema di irrigazione Baray Toek Thla dell’XI secolo ai bacini idrici di re Indravarman I, fino al sentimento di religioso rispetto che i contadini hanno verso il riso, che trova massima espressione nelle cerimonie dell’aratura nel mese lunare di Pisak e nella festa del raccolto, il Dalean.

Un bagaglio ancestrale di conoscenze da trasmettere con orgoglio e proiettare verso un futuro sostenibile.

 

Francia

Un padiglione in legno dalle volte coperte di abbondanza
Tema: Come produrre di più e meglio

Entrando da un labirinto-giardino, che riproduce tre paesaggi agricoli, si arriva un'ampia grotta, che rende l’esposizione francese una sorta di percorso iniziatico.

Il padiglione adotta soluzioni eco compatibili: è quasi interamente costruito con legno proveniente dalla regione del Giura

E’ completamente smontabile e ricostruibile. Inoltre, la ventilazione naturale si combina con tecnologie di rinfrescamento sostenibili che sfruttano la sua forma a volta.

In una volta interamente ricoperta di vegetazione, prodotti tipici francesi e utensili per la cucina, sono mostrate le soluzioni per "Produrre di più e meglio".

L'ultima sezione è dedicata a "Piacere e salute", e invita i partecipanti a riscoprire il piacere di cucinare e mangiare come ricompensa per gli sforzi sostenuti nel percorso, con una distesa di slogan che incoraggiano ad agire meglio per il futuro del cibo.

 

Israele

L’elemento caratterizzante del Padiglione di Israele è il “giardino verticale”: una parete lunga 70 metri e alta 12 interamente adorna di piante vive, i cui fiori e colori cambieranno con il passare delle stagioni.

 

Svizzera

Le torri rappresentano il cuore del Padiglione svizzero. I quattro prodotti selezionati per le torri – l’acqua, il sale, il caffè e le mele – rappresentano una Svizzera sostenibile, responsabile, innovativa e fedele alle proprie tradizioni. I visitatori potranno portare con sé o consumare le quantità di prodotto che desiderano, ma dovranno assumere un atteggiamento responsabile e farne un consumo intelligente.

Le torri

Caffè

Il caffè, proveniente dall’industria agroalimentare svizzera, mostra in modo esemplare la capacità di innovazione, così come l‘impegno dei settori pubblici e privati che puntano a garantire la sostenibilità lungo tutta la catena di valorizzazione della filiera, dalla pianta alla tazzina di caffè.

Nelle statistiche del commercio estero svizzero, il caffè è divenuto il primo prodotto alimentare esportato, superando di gran lunga il cioccolato e il formaggio.

Attraverso il progetto Nescafé, Nestlé aiuta circa 400’000 agricoltori in 14 Paesi nel mondo, migliorandone la qualità di vita e le condizioni di lavoro. Si adopera anche costantemente affinché l’impronta ambientale venga ridotta.

 

Mele

Le rondelle di mele, 50 tonnellate di mele essiccate, provengono da frutteti svizzeri. Le mele rappresentano un elemento essenziale in un’alimentazione sana e naturale. Dopo la torre del caffé, quella delle mele permette di mostrare l’importanza dell’agricoltura in Svizzera. La mela ci riporta anche alle radici della storia svizzera e al valore di libertà incarnato da Guglielo Tell.

 

Acqua

Il tema dell’acqua, come risorsa vitale, è il punto centrale del Padiglione svizzero e rappresenta una Svizzera sostenibile e responsabile.

Il massiccio del San Gottardo è anche chiamato il “castello d’acqua d’Europa”: da esso sorgono infatti quattro grandi fiumi europei: Reuss, Reno, Rodano e Ticino che attraversano e nutrono l’Europa prima di gettarsi nel Mare del Nord e nel Mediterraneo. I Cantoni del San Gottardo (Grigioni, Ticino, Uri e Vallese), culla della Confederazione, rappresentano dei veri e propri serbatoi idrici per la maggior parte dei Paesi del nostro continente.

L’impegno della Svizzera per la protezione, distribuzione e trattamento di questa risorsa è molto forte: circa 200 milioni di franchi svizzeri sono investiti ogni anno dalla Direzione dello sviluppo e della Cooperazione (DSC) e dalla Segreteria di Stato dell’economia (SECO) a favore della valorizzazione dell’acqua. L’acqua potabile presente in una delle quattro torri proviene dalla falda freatica locale e porta un messaggio di sensibilizzazione sulla preziosità di questa risorsa rara e limitata, in Svizzera come nel mondo intero.

La torre è riempita di bicchieri con un’illustrazione che propone il ciclo dell’acqua abbinato a un simpatico slogan. I visitatori possono servirsi d’acqua potabile nella torre e riutilizzare in seguito il bicchiere a Expo 2015 o a casa.

Questa torre permetterà di presentare al grande pubblico le sfide legate alla gestione dell’acqua, che costituisce una delle maggiori sfide del XXI° secolo. Basti pensare che 783 milioni di persone nel mondo non hanno accesso all’acqua potabile e 2,5 miliardi di persone non hanno accesso ai servizi igienici.

L’acqua è il fondamento di ogni forma di vita.

 

Sale

Il sale, proveniente dal sottosuolo svizzero, è un elemento essenziale dell’alimentazione umana ed è utilizzato anche per la produzione industriale. Questo elemento permette di mostrare al grande pubblico le diverse iniziative che mirano a ridurne il consumo eccessivo nei paesi industrializzati e a diminuire le carenze alimentari delle popolazioni che vivono nei Paesi in via di sviluppo.

Attualmente il consumo di sale in Svizzera e in tutto il resto d’Europa si aggira attorno ai 10 g al giorno: questo dato rappresenta circa il doppio della dose giornaliera consigliata dall’OMS pari a 5 g.

La maggior parte delle porzioni di sale che assumiamo proviene dal consumo di alimenti pronti, quali pane, formaggio, carne e i suoi prodotti derivati.

Uno dei messaggi principali portati dal sale delle Alpi, a Milano 2015, è quello di incoraggiare ad un uso sano ed equilibrato del sale. Il sale, infatti, porta un tocco di piacere, necessario alla gastronomia, ma va consumato in modo ragionevole. Ridurre il proprio consumo di sale permette di abbassare la tensione arteriosa e di diminuire di conseguenza il rischio di malattie cardiovascolari. Un’attività fisica regolare, un consumo limitato di bevande alcoliche e un consumo equilibrato di frutta e verdura rafforzano l’effetto ipotensivo di un’alimentazione povera in sale. Le Saline di Bex rappresentano una destinazione turistica di grande importanza. Sono visitate da più di 70’000 visitatori ogni anno. Il sale rappresenta anche una delle rare materie prime presenti sul territorio elvetico e a questo titolo è uno delle componenti del patrimonio nazionale.

L’oro bianco è presente nelle Alpi da 200 milioni di anni.

 

Una volta terminata l’esposizione universale, le torri saranno riutilizzate nelle città svizzere come serre urbane. Il 75 per cento del materiale utilizzato nel Padiglione svizzero e nelle sue infrastrutture potrà essere recuperato alla fine dell’evento.

 

Italia

L’architettura di palazzo Italia

Per posizione e architettura, Palazzo Italia assume il ruolo di Landmark all’interno dell’area Expo: posto su uno dei quattro punti cardinali, quello nord, costituisce il fondale scenico del viale del Cardo che attraversa tutto il sito espositivo.

Palazzo Italia è ispirato a una “foresta urbana”; la “pelle” ramificata, disegnata dallo Studio Nemesi come involucro esterno dell’edificio, evoca una figuratività primitiva e tecnologica al tempo stesso. La tessitura di linee genera alternanze di luci e di ombre, di vuoti e di pieni dando vita a un’architettura-scultura.

L’architettura di Palazzo Italia vuol esprimere un’idea di coesione, intesa come forza di attrazione, che genera un ritrovato senso di comunità e di appartenenza. L’energia della comunità è rappresentata dalla piazza interna; cuore simbolico e partenza del percorso espositivo. I volumi architettonici, metafora di grandi alberi, presentano degli appoggi massivi a terra che simulano delle grandi radici che affondano nel terreno; gli stessi volumi, visti dalla piazza interna, aprendosi e allungandosi verso l’alto si liberano come chiome attraverso la grande copertura vetrata. A dar risalto alle forme scultoree di Palazzo Italia è la ricca trama ramificata dell’involucro esterno. Per il design di questa “pelle” Nemesi ha dato vita a una “texture”geometrica unica ed originale che evoca l’intreccio casuale di rami, dando vita a un’architettura nell’architettura.

La mostra dell’Identità Italiana nel Palazzo Italia e l’Albero della Vita

La mostra dell’Identità Italiana è il cardine espositivo del Padiglione ed è interamente dedicata ai territori che hanno partecipato al suo progetto culturale e artistico. Sono state raccontate le quattro “Potenze Italiane” con l’aiuto delle 21 Regioni e Province autonome.

  • La Potenza del Saper Fare: 21 personaggi raccontano storie di professionalità applicata degli italiani, in arte e manualità, che hanno trovato soluzioni facendo impresa;
  • La Potenza della Bellezza: ci sono 21 panorami e 21 capolavori architettonici che raccontano la bellezza dell’Italia;
  • La Potenza del Limite: qui ci sono 21 storie di impresa agricola, agroalimentare, artigianale che racconteranno la più specifica delle grandezze italiane, la capacità di esprimere il meglio di noi nelle circostanze più difficili, di coltivare vigneti di eccellenza su cucuzzoli aridi e non meccanizzabili, la potenza più vicina alla virtù del limite.
  • L’Italia è la Potenza del Futuro e viene raccontata attraverso un Vivaio di 21 piante rappresentative delle Regioni: la Piazza del Campidoglio a Roma, dove Michelangelo creò il mosaico dell’armonia rinascimentale. Dal mosaico si leva un grande Albero, l’Albero della Vita, una struttura di acciaio e legno, alta 37 metri, con 25 metri di apertura, pensata dal designer e creativo Marco Balich e collocata al centro della Lake Arena.

Questo sito utilizza i cookie. Continuando a navigare in questo sito, concordi con la nostra politica sui cookie.