Benedizione e posa della prima pietra del Pensionato Santa Marcelina.

Cascavel (Paraná), 29 settembre 2012

Nella festa degli Arcangeli San Michele, Gabriele e Raffaele, Dom Armando Círio, arcivescovo emerito di Cascavel, ha celebrato una Santa Messa e benedetto la prima pietra del pensionato Santa Marcellina.

Parole di ringraziamento di Sr Rumilda Longo, delegata regionale del Brasile per la benedizione e la posa della prima pietra del pensionato Santa Marcellina.

 

È il momento di ringraziare!

Siano rese grazie a Dio per la sua presenza in mezzo a noi; sia benedetto Dio per tutto quello che, grazie a Lui, abbiamo operato per Lui, con Lui e in Lui durante tutti questi anni.

Ringrazio tutte le persone che, in questi bellissimi 35 anni hanno scritto la storia della missione marcellina nella città di Cascavel. Suor Tereza Zancanaro oggi ci benedice dal cielo, insieme a Dio. Una lode speciale rivolgo alle nostre sorelle pioniere e fondatrici di questa opera così importante per la Chiesa e per la società di questa città.

Apprezzo la presenza cordiale di Dom Armando Círio, nostro instancabile e sempre caro amico e, nella sua persona, saluto il nostro Arcivescovo Dom Mauro. Ringrazio con molto affetto i Vincenziani, membri dell’équipe di Pastorale Universitaria, tutti i nostri collaboratori e dipendenti, che continuano qui e ora, la missione affidata da Dio alle Marcelline.

Ringrazio i nostri anziani, motivo della nostra presenza in questa città: essi ci animano e ci incoraggiano a continuare, giorno dopo giorno e a guardare al futuro con cuore colmo di speranza, alimentando il nostro eterno sogno di costruire con loro e grazie a loro, un mondo migliore.

Ringrazio per la possibilità che oggi abbiamo di poter partecipare  alla benedizione della prima pietra del Pensionato Santa Marcelina, sotto la protezione degli Arcangeli San Michele, San Gabriele e San Raffaele.

Ringrazio tutti quelli che hanno fatto e fanno parte della nostra vita e della  storia Marcelina a Cascavel; sono tutti riuniti nel nostro abbraccio grato e nella nostra lode a Dio.

La nostra storia, che conserva in sé tutto il bene che non passa, mi invita a tornare indietro nel tempo alla ricerca delle radici che sostengono la dimensione dei rami, la bellezza dei fiori, la ricchezza dei frutti della nostra Congregazione.

Nel 1835

Cernusco, Italia. Nel silenzio del piccolo santuario della Vergine Addolorata, dalla preghiera e dal cuore di Monsignor Luigi Biraghi nasce un nuovo carisma a gloria di Dio, per la missione santificatrice della Chiesa, per l'evangelizzazione del mondo mediante la cultura e l'educazione dei giovani.
Biraghi conosceva le ansie dell'umanità e sperimentava la presenza di Dio viva e attiva nel profondo del suo animo.

Mosso dalla grazia, Biraghi parte deciso verso il cuore dell'uomo, ogni uomo, in cui Dio dimora. Come? Fondando una Congregazione di educatrici: le Suore di S. Marcellina.

Nel 1912

Poiché  l'obiettivo del Biraghi è l'uomo, il carisma marcellino non conosce confini.

La sua eredità va oltre il tempo e lo spazio. Egli vuole educare l'uomo in profondità, in pienezza,  nella sua umanità.

Con decisione le Marcelline partono per il Brasile. Nel corso di 100 anni grandi capitali o piccole città brasiliane, periferie delle regioni povere e senza assistenza vedono arrivare le Marcelline, chesi fanno prossime alla persona umana, nel suo mistero di grandezza e di fragilità.

La verità che la mente cerca, la bontà che il cuore chiede, la bellezza che la volontà desidera, la salute che sostiene il corpo, l'immortalità che appassiona  l'anima sono sempre stati i contenuti insegnati e vissuti  dalle Marcelline.

Il cammino della conoscenza della realtà del mondo diventa cammino di sapienza e di vita, piena di significato. Da nord a sud del paese, nelle scuole e negli ospedali, convivendo  con gli alunni ricchi e poveri, dalla scuola materna all'università, curando i malati nel corpo e nello spirito, le Marcelline seguono i passi del Biraghi , porgendo il pane della verità che nutre la mente, il pane dell’amore che anima il cuore, il pane della Grazia che salva e dà senso alla vita.

Nel 1977

Su richiesta del Vescovo Armando Círio, l'8 dicembre 1977, le Suore Marcelline arrivarono a Cascavel per lavorare nella residenza San Vincenzo de 'Paoli, con l'obiettivo di assistere gli anziani bisognosi.

Nel 1981 le Suore Marcelline iniziarono nell’arcidiocesi a lavorare per la Pastorale Vocazionale.

 il Nel 2000 è stato loro affidata la Pastorale Universitaria per cui ancora oggi le Marcelline portano il vangelo al mondo accademico.

Proprio per questo abbiamo sentito la necessità di aprire una casa per accogliere, nello spirito di famiglia e secondo la spiritualità marcellina, le ragazze universitarie che arrivano da diverse città della regione.

Il nostro sogno è che per tutta la vita queste persone trovino nella fede la forza di vivere la propria vocazione umana con sempre maggior amore, maggior  speranza, sempre più coscientemente, con grande gioia, chiarezza e libertà interiore.

Così, attente ai segni dei tempi, le Marcelline percorrono strade senza confini, facendo loro le parole di Gesù : "Io sono venuto perché abbiano la vita in pienezza". (Gv 10,10)

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