Non è mai troppo tardi: un sogno divenuto realtà! - "Il mio soggiorno a Golo Yekon" di Roberta C.

Benin, 5 gennaio - 3 febbraio 2011

Sono tornata, solo da tre giorni, dal mio soggiorno presso la Missione delle Suore Marcelline in Bénin e già mi sembra un’eternità.

Non so dire da quanto tempo desideravo andare in Africa, come volontaria: era il mio sogno nel cassetto e non sapevo come realizzarlo.

Dopo la morte della mia mamma, ormai libera da impegni famigliari, avrei potuto andarvi, ma dove in Africa? A fare che cosa?
Parlando con la mia amica e compagna di scuola Suor Vittoria, venni a sapere che le Marcelline stavano costruendo  in Bénin una missione per la formazione e l’educazione dei bambini (Scuola materna ed elementare). Avevo trovato il posto dove andare, là mi potevo sentire protetta e avrei potuto essere anche utile ai bambini.

Alla mia età questa poteva essere la mia sola occasione; così, il 5 gennaio 2011, dopo le vaccinazioni e le non poche ansie e perplessità, ho preso il volo per Cotonou (Bénin).

Ora, di ritorno a casa, dopo un mese passato a Golo Yekon, penso con gioia e con grande nostalgia a tutto ciò che ho vissuto.

Guardando le fotografie dei bambini rivedo i loro sguardi incuriositi, i loro sorrisi; mi sembra di sentire le loro manine che mi toccano e cercano la mia mano come a dire: “ci sono anch’io”.E’ vero: ci sono anche loro! Molto poco noi pensiamo a certe, troppe realtà che ci tolgono il respiro.

Rivedo i villaggi, la grande povertà dei loro abitanti vissuta con grande dignità. In tutte le persone ho percepito un grande rispetto verso gli stranieri e, soprattutto, verso le persone consacrate.

Certamente i bambini che frequentano la scuola dalle Suore Marcelline vivono la loro giornata in un clima di serenità e di gioia, oltre che di studio, nel rispetto delle regole di comportamento, importanti per il vivere insieme.

Le Suore, instancabili e sempre presenti, conoscendo le realtà delle famiglie, aiutano i bambini nella loro crescita intellettuale e fisica coinvolgendo il più possibile i genitori perché si assumano le responsabilità necessarie per il futuro migliore dei loro figli. E’ un cammino lungo e faticoso, ma pieno di speranza, che viene dalla profonda fede delle Suore.

Quello che ho fatto è stato poco, ma ho ricevuto molto.

L’aver vissuto, giorno per giorno, questa realtà, l’essermi un po’ avvicinata alla cultura, alle tradizioni e alla sofferenza di questo popolo mi ha molto arricchita.

Grazie Suor Clarice, Suor Marthe e Suor Marie-Laure per avermi dato l’opportunità di vivere questa esperienza fantastica.

Vi abbraccio.
Roberta
6 febbraio 2011

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