Nutrirsi o morire poco a poco? Benin - il problema del cibo da strada

“La croix du Bénin” del 18 marzo 2016

[Da “La croix du Bénin” del 18 marzo 2016 - articolo tradotto dal francese]

Senza molti mezzi, un gran numero di Béninois è costretto a nutrirsi con gli alimenti offerti dai venditori ambulanti situati agli angoli delle strade. Questi alimenti chiaramente nocivi venduti ai clienti, espongono a malattie dalle gravi conseguenze.

A proposito di cibi nocivi.

Nel quartiere di Agla, la Signora Kaï, una trentina d’anni, si dà da fare per raccogliere la farina di mais che trova a terra in un mulino. La venditrice di pasta mescola con discrezione la farina che raccoglie da terra con quella proveniente da un recipiente di farina di mais che ha appena macinato. Interpellata da un’altra cliente del mulino, la Signora Kaï, stizzita, lancia insulti prima di sparire sotto lo sguardo stupito di alcune donne e bambini, venuti a ritirare la loro farina.

A circa 8 Km dal quartiere di Agla, al mercato Dantokpa, une donna conosciuta come venditrice di riso alla salsa di pomodoro si è sistemata in un posto dove vi è una sconcertante mancanza di igiene. Seduta su uno sgabello, Madame Gisèle ha appena terminato con difficoltà il piatto di riso che le è stato servito. "Non ho scelta. Ho fame. Anche l’acqua che mi hanno dato per placare la mia sete è incredibilmente inquinata; quello che è drammatico è che la venditrice non se ne preoccupa affatto", ci confida la giovane signora.

Sono numerosissime tutte queste brave donne che, simili alla venditrice di pasta di Agla e a quella di riso a Dantokpa, vendono cibo ad ogni angolo della città senza alcuna norma d’igiene.

Spesso sono presenti nei luoghi più frequentati come i crocicchi stradali, i parcheggi dei camion, le zone del porto, le stazioni dei servizi pubblici o privati, i luoghi di divertimento, i marciapiedi, l’entrata e l’interno degli edifici scolastici e universitari, i luoghi di culto, i mercati ecc. Sono a volte venditori ambulanti, semi fissi o fissi che offrono alla popolazione dei piatti di ogni tipo (alimenti bolliti, pane thè + spaghetti, riso + salsa, Otes + salsa, akassa + monyo, atassi), alimenti a base di niébé o di radici e di tuberi, carni allo spiedo (chachanga), carne di maiale + piron ou akassa) ecc.

Tutti questi alimenti offerti dai venditori e pronti per essere consumati, fanno parte dell’alimentazione quotidiana e si possono avere rapidamente quando si ha fame.

I consumatori assidui

Secondo un rapporto pubblicato su Internet dalla Fao (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione) riguardante il cibo da strada, risulta che nel settore alimentazione questa voce è quella dominante e consistente.

Essa, infatti, costituisce una buona soluzione a tanti numerosi problemi e necessità della popolazione citta-dina in quanto offre alimenti pronti per essere consumati, dal gusto gradito a tutti, ad un costo accessibile. Per mancanza di mezzi di trasporto adeguati e di tempo, numerosi lavoratori, studenti, scolari non possono tornare a casa loro per il pasto. Manca anche un sistema efficiente di ristorazione collettiva, come le men-se nei luoghi di lavoro. Allora si compra per strada di che nutrirsi a poco prezzo. Un pranzo al ristorante o anche a casa costerebbe molto di più. Le condizione logistiche precarie in certe zone urbane, in particolare in quelle delle famiglie meno abbienti, non permettono sempre la preparazione di un pasto a casa e con-ducono a dipendere dall’alimentazione di strada.

 

La crescente domanda di cibi preparati e venduti per strada si spiega anche a causa del fenomeno della migrazione che porta come conseguenza la crescita del numero di persone che vivono sole, spesso in situa-zioni difficili con salari bassi. Prendere un pasto per strada al mattino o a mezzogiorno sta diventando un’abitudine condivisa da molti in Africa. Gli uomini celibi di meno di 30 anni, compresi gli studenti e gli scolari, sono i consumatori più numerosi e assidui.

Questo sito utilizza i cookie. Continuando a navigare in questo sito, concordi con la nostra politica sui cookie.