Giubileo delle Consacrate. Le donne del mattino

Milano - Basilica di sant’Ambrogio - 23 aprile 2016

 

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“Quando celebri cinquant’anni di consacrazione forse ti senti guardata come una donna del tramonto, invece sei una donna del mattino.
Oggi celebriamo la festa delle donne del mattino.” (clicca qui per l’elenco delle festeggiate)

Suor Fernanda, suor Laura, suor Wanda e suor Donata

Dall’omelia di sua Ecc. Mons. Mario Delpini (clicca qui per l’intero testo):

Come vivono, che cosa dicono, perché sono liete le donne del mattino?

Le donne del mattino ascoltano gli angeli. Le donne del mattino, come tutti, spontaneamente sono più inclini a credere alla morte che alla vita, vanno più ordinariamente a visitare il sepolcro che a incontrare un risorto; ritengono più probabile il tramonto che l’alba, convengono che si addice alle persone di buon senso più la malinconia e la tristezza rassegnata che l’esultanza e la festa. Ma le donne del mattino, come in quell’alba del primo giorno della settimana, hanno questo che le trasforma: ascoltano gli angeli!

Perciò le donne del mattino portano messaggi sconcertanti per la civiltà del tramonto e dicono parole che sono accolte con scetticismo, come fossero un vaneggiare e portano in giro per la città un sorriso che sembra una ingenuità.

Suor Fara, suor Mattia, suor Antonella

Le donne del mattino incontrano il Risorto e la qualità della loro vita dipende da questo incontro. Le donne del mattino si alzano presto al mattino e incontrano il Risorto. Fissano i loro sguardi sul suo sguardo

Le donne del mattino raccolgono ogni mattino la parola del Risorto: “Non temete! non temete gli anni, non temete le circostanze, non temete l’imprevisto, non temete le presenze antipatiche o noiose! Non temete! Non c’è tristezza che io non possa trasfigurare in gioia”.

L’abbraccio di suor Cristina

Le donne del mattino conoscono la via per rendere piena la gioia

Suor Fara con la nipote

Noi celebriamo oggi con gratitudine e ammirazione queste donne del mattino che ogni giorno, per venticinque anni, per cinquanta, sessanta anni e forse più, ogni mattina si mettono in ascolto degli angeli, incontrano il Signore risorto e collaborano alla pienezza della gioia.

Suor Antonella e suor Wanda

Che siano benedette!

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