Le suore formatrici in Brasile

Westmount, 14 ottobre 2015

Le suore formatrici in Brasile… Chi l’avrebbe mai pensato?

Dieci giorni per lavorare insieme, in un gruppo internazionale con le nostre lingue e le nostre culture così diverse. L’obiettivo era : elaborare una nuova Ratio Formationis.

Siamo arrivate preparate, avendo già consultato le nostre fonti di riferimento: le icone bibliche scelte dal Fondatore e abilmente commentate da Suor Elsa, la prima Regola e gli altri documenti fondanti delle nostre radici marcelline.

La lettura delle Ratio delle altre congregazioni dei nostri rispettivi paesi ci aveva notelmente impressionate. E ci dicevamo: il compito e immane, muito grande!...

Una specialista laica ci ha proposto un’introduzione alla comunicazione, basata sull’ascolto e la scoperta dell’altro, secondo lo spirito del Vangelo; questo ci ha rapidamente messe in un clima di collaborazione e ha rinforzato il nostro desiderio di lavorare insieme e di donarci reciproca fiducia.

Abbiamo, dunque incominciato a riflettere e a pregare sulla donna saggia del libro dei Proverbi e lo Spirito del Signore ci ha consolate e rinvigorite.

Un altro dono è stata l’accoglienza fraterna e calorosa di Suor Rumilda e di ognuna delle nostre consorelle di S. Paolo e non solo !.. che hanno dato prova della straordinaria e ormai leggendaria ospitalità brasiliana marcellina. E’ stato un aiuto non trascurabile per il procedere del nostro lavoro. Grazie! Obrigada !

Il ritmo era sostenuto. Mattina e pomeriggio abbiamo lavorato in una grande sala luminosa, stimolate dalle esclamazioni vivaci e gioiose delle ricreazioni dei bambini del vicinissimo Collegio Santa-Marcelina.

Ci animava il grande desiderio di produrre un documento utile per l’avvenire e fedele allo spirito della Congregazione.

In seguito allo studio molto apprezzato delle icone di Mons. Biraghi, un « brain storming » di parole significative ci ha dato lo slancio per lavorare in gruppo e in diverse tappe alla formazione marcellina, formazione che, come sappiamo, finisce solo in Cielo.

I nostri scambi, di una grande ricchezza, sono sempre stati caratterizzati da un notevole rispetto nei confronti delle nostre diverse concezioni e sensibilità.

Dopo aver terminato la redazione, abbiamo consacrato una giornata alla rilettura e alle correzioni, sempre molto attente alle sfumature da apportare.

Abbiamo concluso il nostro lavoro appena in tempo per partire in pellegrinaggio alla Madonna Aparecida a cui abbiamo affidato il frutto delle nostre fatiche. Lì abbiamo anche ringraziato il Signore per le grazie ricevute.

Insieme al nostro lavoro abbiamo avuto anche l’opportunità di vivere momenti forti: la visita all’ospedale e alla casa delle suore anziane, Nostra Signora del Divin Pianto, la visita ai numerosi e moderni centri accademici delle Marcelline, a S. Paolo.

 

Abbiamo anche potuto partecipare al gioioso incontro di 18 giovani professe, venute da diverse province, per un aggiornamento. La vitalità di questo gruppo è stato un ottimo incoraggiamento per credere ancora al risveglio delle vocazioni e sentircene responsabili.

Per concludere, prendiamo le parole di una delle piu’ giovani di noi che diceva di essere impressionata dalla qualità delle riflessioni scambiate all’interno del gruppo, dal carattere internazionale delle Marcelline e infine, dalla speranza che ci animava.

Un’idea forte che ci ha accompagnato durante tutto questo periodo di riflessione : la Ratio Formationis è certamente un documento importante per la formatrice, ma non basta. E’ sempre la Comunità che attira, educa e sostiene la vocazione delle giovani e delle meno giovani.

Suor Marinez ci ha proposto allora il fiore già utilizzato in Brasile come simbolo del nostro amore preferenziale per il Signore Gesu’.

(Sœur Liliane Ciniglio – Westmount – Villa – Québec)

Embora, fiore delicato, ma non effimero. Si dona generosamente, é feconda e persistente,
si moltiplica e si riproduce facilmente e spontaneamente in virtu’ delle sue proprie radici.
Bella e solenne, abbellisce lo spazio dove si trova, sia ai margini dei ruscelli e degli
stagni che nelle feste o sugli altari.

Sempre insieme, in cammino ….

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